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Passaporto vaccinale a New York: lanciata la prima app, via libera a eventi sportivi e viaggi

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Passaporto vaccinale a New York: lanciata la prima app, via libera a eventi sportivi e viaggi. Passaporto vaccinaleNew York lancia Excelsior Pass. La città statunitense è la prima a dare il via a un pass vaccinale attraverso una app che consentirà di mostrare che si è stati vaccinati per il Covid o si è risultati negativi al test. L’app consentirà l’accesso a eventi, dalle partite all’intrattenimento, fornendo una codice QR che può essere facilmente scannerizzato. Il sistema è realizzato su una piattaforma di IBM ma si basata su tecnologia blockchain, il che vuol dire che né IBM né le aziende che lo scannerizzano avranno accesso alle informazioni sanitarie di chi lo usa. Naturalmente sarà fodamentale anche per viaggiare.

L’ipotesi di un passaporto vaccinale destinato a facilitare la vita a coloro che si siano immunizzati contro il Covid potrà essere presa concretamente in considerazione nel Regno Unito solo quando sarà stata completata almeno la fase di somministrazione della prima dose all’intera popolazione adulta over 18 entro fine luglio. Lo ha detto oggi ai media il premier Boris Johnson, tornando sul tema dopo le polemiche sulla sua apertura all’eventualità che i gestori dei pub possano imporre privatamente un obbligo di certificazione ai propri clienti – in attesa di decisioni d’ordine generale da parte del governo Tory e del Parlamento – quando saranno in grado di riaprire dopo il lockdown.

La questione del passaporto vaccinale – ha frenato Johnson – presenta «complessità di ordine morale e problemi etici che vanno affrontati», oltre al contesto legale e politico. Ipotizzando che il certificato possa estendersi a chi disponga di un test negativo fresco sul coronavirus o abbia comunque conseguito l’immunità. Parlando in contemporanea alla Camera dei Comuni nel dibattito sullo scontato voto di rinnovo della legislazione di emergenza legata alla pandemia per almeno altri 6 mesi, il ministro della Sanità, Matt Hancock, ha da parte sua avvertito che «non siamo ancora al traguardo» della sconfitta dell’infezione, che è cruciale tenere sotto controllo la minaccia «delle varianti» e che non può essere data alcuna scadenza certa su un ritorno pieno alla normalità: salvo l’impegno di far finire l’emergenza «al più presto possibile».

Fonte Il Messaggero

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