Massa Lubrense, l’intera frazione di Pastena al buio: «Sembra il terzo mondo»

Massa Lubrense, l’intera frazione di Pastena al buio: «Sembra il terzo mondo». «Pastena vuole le luci». Vernice rossa impressa su un lenzuolo esposto su un muro. La frazione di Massa Lubrense si ribella, batte i pugni sul tavolo. E invoca una svolta per l’impianto di pubblica illuminazione. La vicenda si trascina avanti da tempo ed è già sbarcata a più riprese in consiglio comunale. E’ il gruppo di minoranza Insieme per Massa Lubrense a tornare ad andare all’attacco della giunta guidata dal sindaco Lorenzo Balducelli. In particolare è il consigliere Vittorio De Gregorio a porre l’accento sulla necessità di fornire una risposta ai residenti: «Nonostante aver sollecitato da mesi sia come privato cittadino che in consiglio comunale il ripristino dell’illuminazione pubblica in Via Regina Margherita a Pastena e non solo, sono rimasto spiacevolmente colpito dallo striscione apparso nella medesima strada perché denuncia l’impotenza di chi cerca di rivolgersi all’amministrazione ed è costretto a tentare strade sensazionalistiche per avere attenzione, spero che il gesto serva a sensibilizzare coloro i quali ignorano che chi amministra lo debba fare sempre e comunque nell’interesse di tutti. Pastena come altre frazioni non è solo senza illuminazione ma anche senza parcheggi pubblici ed anche su questo sembra che l’amministrazione finga di non sentire». Anche Insieme per Massa Lubrense, il gruppo guidato dall’ex assessore con delega al bilancio Lello Staiano, interviene con una nota sulla faccenda: «Sull’illuminazione pubblica si è detto tanto, ma forse non si è colto in pieno un aspetto importante della questione. Massa Lubrense merita servizi decenti, non da terzo mondo. Sono più le strade al buio che quelle illuminate, ma ai nostri amministratori la vicenda non fa né caldo né freddo». Insomma, la tensione sale alle stelle e non è affatto escluso che una delegazione di residenti possa chiedere un incontro all’amministrazione di largo Vescovado.

Fonte Metropolis

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