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Maiori, Capone “Altrimenti si perdono i “Finanziamenti”…

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Maiori (Costiera Amalfitana”. Capone “Altrimenti si perdono i “Finanziamenti”…

Il sindaco di Maiori Antonio Capone, ha fatto una “diretta Facebook” domenicale,  affrontando tra i vari argomenti, anche la delicata questione del depuratore.

Apprendendone dai media locali, appare subito chiaro lo spirito con cui l’ha fatto.

Sostanzialmente è stato quello di sminuire le iniziative messe in campo contro il depuratore consortile, partite da una parte dell’opinione pubblica locale e sposate poi anche dalle minoranze maioresi.

Da “Uomo del Fare” ha definito tutte le discussioni, come prive della possibilità di concretizzarsi nel futuro, affermando compiaciuto: “Io non parlo di idee, ma di progetti”.

A suo dire la differenza sarebbe evidente, visto che “a Maiori a furia di discutere di depurazione e di progetti, abbiamo perso due finanziamenti e adesso siamo in ritardo, non c’è più tempo da perdere”.

Pur dichiarando di non essere contrario ai dibattiti, sentenzia però lapidariamente, che non ci sarebbero alternative migliori al depuratore così come progettato.
Ritiene che sia l’unico modo possibile e concreto di risolvere il problema, e che si tratterebbe della più grande opera di riqualificazione ambientale che la città di Maiori possa mettere in campo.
Il timore che “abbandonarlo ci farebbe perdere un ulteriore finanziamento”, diventa quindi argomento principe, non solo per giustificare l’iter perseguito, ma anche per argomentare sulla rinuncia ad altre soluzioni.

A quanto pare però nel discorso non c’è riferimento alla “condotta sottomarina Maiori-Salerno”, come possibile soluzione alternativa al progetto del megaimpianto, quanto meno un chiarimento sull’assenza di un serio studio comparativo, tra le due soluzioni.
Sostanzialmente è questo il motivo per cui ci si continua a chiedere, quale sia stato il motivo di base, per relegare la soluzione della condotta nel campo delle “idee”, e considerare aprioristicamente “obbligata”, quella del megadepuratore.

I “pentiti” del progetto, considerano tale soluzione già superata, dal punto di vista tecnico, ben prima della sua realizzazione, e perseguita al solo scopo di non perdere gli appetibili finanziamenti, nonostante gli alti rischi che comporta.

Quella di “perdere i finanziamenti” è ormai una vecchia frase, che spesso ha portato a lavori pubblici incompleti, lievitati nei costi, proseguiti per anni o a lavori che si sono rivelati alla fine, del tutto fallimentari.

Il sindaco, nella sua diretta, ricorda inoltre che “non c’è più tempo da perdere perché vi è il rischio concreto di non essere più produttivi dal punto di vista turistico”.

Come se approvare subito quest’opera, potesse risolvere sin d’ora, come per magia, il problema del mare sudicio in estate!

Avrebbe dovuto informare invece che, per completare un’opera ciclopica di questo tipo, occorrono molti anni e che, per non mettere a rischio le prossime stagioni turistiche, è necessario migliorare o adeguare, gli impianti di pre-trattamento attuali dei liquami fognari, nei cinque comuni interessati, nonché le numerose falle delle condotte marine a dispersione.

Avrebbe dovuto rassicurare, più che preoccupare ulteriormente i cittadini che però, si è in grado subito, di realizzare queste necessarie manutenzioni straordinarie, di essersi attivato insieme ai suoi colleghi sindaci, per ottenere i finanziamenti necessari, in tempo per scongiurare i periodici divieti di balneazione a cui abbiamo tristemente assistito nel recente passato, nei diversi comuni della costiera.

Questo sì che avrebbe messo a tacere ogni critica, inducendo una iniezione di fiducia verso quanto ci si appresta a intraprendere nel futuro.

Nel frattempo invece alcuni “vecchi saggi” ipotizzano che a Maiori, ci si sia affrettati ad approvare il progetto consortile, prima dell’inaugurazione finale della condotta sottomarina Erchie-Vietri, che avrebbe scardinato ulteriormente, qualche “altra” certezza.

Comunque non è detta l’ultima parola perché per tranquillizzare la cittadinanza, il sindaco Capone ha annunciato un convegno in streaming, sul progetto del depuratore consortile, per il 26 marzo.

Da questo confronto si potrebbe riuscire a chiarire finalmente tutta questa problematica, sciogliendo una volta per tutte i dubbi.

Sarebbe molto importante  pacificare su questo fronte, la vita di un’intera comunità, già molto provata dalla crisi economica causata dalla pandemica in corso.

Si spera pertanto che non ci si limiti alla mera dimostrazione della bontà del progetto approvato, ad una prevedibile sfilata di tecnici di parte, che sicuramente ne decanterebbero tutte le innegabili virtù ma che non riuscirebbero così a sfatare quei dubbi sull’opportunità, ben più ecolologica per il nostro fragile territorio, di optare per la condotta sottomarina.

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