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Lettere da Piano di Sorrento – La campagna vaccinale

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“LA CAMPAGNA VACCINALE”

È iniziata la campagna vaccinale nel nostro Paese, non senza polemiche, perché da noi si respira sempre un clima di polemica. Dopo il ritardo, o meglio i ritardi, nelle consegne dei farmaci da parte delle case produttrici ( e qui si profila un legittimo rimprovero a Bruxelles sulle modalità dell’approvvigionamento, ossia sugli impegni scritti, contratti, che avrebbero dovuto magari contenere delle penali proprio in caso di ritardi) e la battuta d’arresto causata dalla faccenda riguardante il vaccino Astrazeneca, si è cominciato a vaccinare, partendo dalle fasce più deboli, gli anziani over 80 per capirci, ma molto a rilento. Nonostante le autorità preposte abbiano fugato il campo dalle crescenti preoccupazioni nate fra gli utenti, è rimasto uno strascico di diffidenza e di incertezze in capo ai vaccinandi, alcuni in un primo tempo si sono defilati, dopo essersi prenotati. Ma si va avanti anche dopo la raccomandazione a velocizzare da parte del Presidente Draghi. Nel Nord Italia, comunque, si è delineato un altro problema che sconcerta. Proprio in Lombardia, dove maggiormente il virus ha colpito, vi è stato e v’è un caos dal punto di vista organizzativo; diversi prenotati per la vaccinazione non hanno ricevuto la convocazione, facendo saltare i turni e producendo altri disservizi. Questo si è verificato al Nord, che vanta da sempre un miglior assetto della macchina burocratica. Dobbiamo allora plaudire a quanto sta avvenendo in penisola sorrentina, dove accantonando ogni divergenza, ogni campanilismo fine a se stesso, sta prevalendo la collaborazione tra i Comuni ed è nata una sintonia fra medici, anche quelli fuori servizio, personale infermieristico, protezione civile e di altri volontari aggregati che hanno dato vita ad una campagna vaccinale disciplinata, attenta. Il Comune di Piano ha messo a disposizione Villa Fondi, dove in locali spaziosi ed attrezzati si assistono gli anziani nel percorso vaccinale, con scrupolosità, non li si fa aspettare troppo, non restano a lungo in piedi (come hanno raccomandato gli esperti) e si alleviano le loro attese con gentilezza e massima disponibilità. Gratitudine va dunque espressa ai Sindaci che hanno organizzato questa campagna vaccinale ed a tutto il personale medico infermieristico e soprattutto ai volontari della protezione civile ed a quelli aggregati, ribadendo una considerazione, già da me sposata in altri avvenimenti di natura sociale, il volontariato è una vera risorsa per il Paese perché funziona a differenza di tante altre. Non dimentichiamoci mai di quei medici, infermieri ed ogni altro volontario che hanno sacrificato la loro vita durante questa pandemia.

(avv. Augusto Maresca)

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