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L’Avv. Alfano spiega la figura del criminologo forense agli studenti del Liceo Marone di Meta

Lunedì 15 marzo si è tenuto l’ultimo incontro online con gli studenti del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta per il progetto “Alternanza Scuola-Lavoro” di Positanonews. I ragazzi in questa occasione hanno avuto l’opportunità di ascoltare pochi minuti, dopo che analogo intervento era uscito su altre televisioni locali ,  l’intervento dell’avvocato di Sorrento Luigi Alfano, criminologo forense, il quale ha illustrato il suo lavoro ed ha risposto alle molteplici ed acute domande degli studenti che hanno subito mostrato grande interesse per il ruolo del professionista.

In primis i ragazzi hanno chiesto come si faccia a diventare criminologo forense e l’avvocato ha loro chiarito che si tratta di un ciclo di studi molto lungo e complesso ma anche ricco di interesse e soddisfazione.

Poi si è entrati nel cuore della materia quando l’Avv. Alfano ha cominciato a parlare dei casi più frequenti di cronaca nera e giudiziaria facendo presente come, ai tempi di oggi, il criminologo forense abbia a disposizione un’arma in più rispetto alle tecniche tradizionali utilizzate nelle indagini, ovvero il supporto della tecnologia che va a costituire un valido aiuto agevolando moltissimo nella ricerca della verità e della giustizia. Ma che, soprattutto, costituisce un elemento indispensabile in casi molto complessi e particolari della cronaca attuale omicidiaria, rappresentando un grosso passo in avanti rispetto alle indagini tradizionali che prima venivano adottate dagli inquirenti.

Si è poi affrontato il delicato tema della malattia mentale. L’avvocato ha spiegato in modo chiaro ai ragazzi come non si tratti di un fiume carsico, nel senso che non è una patologia che si trasmette ereditariamente di padre in figlio. E’ allora fondamentale partire dalla storia clinica del soggetto, dagli ambienti di vita, dal suo vissuto per capire se vi è realmente un disturbo psichiatrico e quindi non curarlo soltanto ma affrontarlo a 360 gradi. E’ importante, ad esempio, l’utilizzo degli stabilizzatori dell’umore perché i soggetti affetti da malattia mentale, nel momento in cui interrompono la cura, rischiano una recidiva comportamentale.

L’avvocato ha poi sottolineato come, in questo ultimo anno caratterizzato dalla pandemia, la dimensione umana è stata completamente annientata, disintegrata, martorizzata e travolta. A causa dell’emergenza da Covid-19 sono aumentati in modo esponenziale i disturbi psichiatrici, che vanno dalla depressione fino alle crisi psicotiche molto gravi. A generare tali tipi di problematiche vi è anche un utilizzo prolungato del computer da parte dei ragazzi che spesso supera le dieci ore giornaliere e che ha creato ovviamente una forma di psicosi molto grave dovuta alla dipendenza nell’utilizzo dello stesso. Nella letteratura psichiatrica americana si trova già il riferimento agli effetti devastanti che l’utilizzo prolungato del computer genera sulla psiche dei ragazzi con un annichilimento della socialità, disturbi psichiatrici-alimentari fino a creare afasia, apatia ed abulia oltre a distruggere la dimensione umana.

Infine l’Avv. Alfano ha spiegato agli studenti il ruolo dell’offender in un evento omicidiario, chiarendo loro come l’offender sia colui che commette l’azione criminogena ed evidenziando quale siano i rapporti tra il ruolo dell’offender e quello della vittima collegandosi ad un dato preoccupante registratosi nel periodo della pandemia, ovvero l’aumento dei reati in ambito familiare con una crescita di episodi di femminicidio che vedono spesso le donne costrette in casa in compagnia del proprio carnefice.

L’avvocato ha poi chiarito come l’utilizzo della tecnologia sia fondamentale ma è prima di tutto necessaria una rivoluzione culturale che consiste anche nel bandire l’utilizzo massiccio dei social network e sostituirli con i libri. Ha invitato i ragazzi a studiare per poter acquisire capacità e competenze, essendo la scuola anche un esercizio di libertà. Ha concluso evidenziando come sia necessario un cambio di passo e come questo periodo che stiamo vivendo debba far riflettere soprattutto per quanto riguarda la socialità, auspicando un incontro “di persona” quando la pandemia sarà finita in modo da continuare ad approfondire gli argomenti trattati.

Indubbiamente una bellissima esperienza per gli studenti che, grazie alla competenza e professionalità dell’Avv. Alfano, hanno cominciato ad approcciarsi con la figura del criminologo forense che ha creato in loro un indubbio interesse per un settore giudiziario così delicato ed importante.

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