L’attualità del Tasso e il dovere di riscoprirlo

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L’attualità del Tasso e il dovere di riscoprirlo

Oggi presenterò la conferenza dell’amico prof. Roberto della Rocca su «Agostino, filosofo dell’interiorità» e subito mi è felice l’accostamento con il grande poeta Torquato Tasso del quale oggi si dovrebbe festeggiare in tutta Italia il suo 477° compleanno. Torquato Tasso ha una incredibile capacità di rappresentare l’interiorità, proprio come sant’Agostino nelle “Confessioni”, dando le proprie inquietudini, i propri “demoni”, le proprie aspirazioni e attese ai suoi personaggi.

Il sommo poeta sorrentino, letto con attenzione, gustandolo con calma, sa “catturare” il lettore come pochi altri scrittori e poeti.

Purtroppo questa ricchezza si fa sempre più perdendo perché la Scuola ha perso di vista la platea per dedicarsi all’espletamento delle pratiche burocratiche.

I docenti sono assillati dall’idea di completare il programma costringendoli a corse e salti mortali per trattare almeno tutti gli argomenti.

Purtroppo Torquato Tasso resta schiacciato dall’obbligo di spiegare Ariosto e il Barocco e lui capita nel mezzo, lasciando poco spazio alla Gerusalemme liberata, sena poterne cogliere la struggente attualità con questo mondo “liquido”, quando tratta dei contrasti di un’epoca compresa tra l’edonismo rinascimentale e il moralismo della Controriforma, tra il fascino per il nuovo e la paura del diverso.

Mi viene uno sconforto enorme vedendo che colleghi che lo conoscono poco o niente affatto lo considerano secondario rispetto a Dante, Manzoni, Foscolo o Leopardi, riservandogli solo qualche veloce accenno. Certo, “il pesce puzza dalla testa” ed è l’intero sistema scolastico che per rispettare i “crediti”, soffoca, umilia il Tasso, la Storia e la Geografia.

Come può far affascinare al Tasso un docente che per primo non ne è rimasto innamorato? Fortunatamente a Sorrento brilla una luce e, come ricorda Lucrezio: «Accidere ex una scintilla incendia passim» (A volte da una sola scintilla scoppia un incendio).

Desidero ricordare che il turismo storico a Sorrento coincise con la morte di Torquato Tasso perché quanti lo avevano conosciuto di persona o di fama vollero visitare i suoi luoghi natali, basti leggere gli articoli della professoressa Annunziata Berrino, apparsi sulla Rivista «Meridiana» N. 88 (2017), 197-217, o il fascicolo trentasettesimo de «La Terra delle sirene» che si apre con un approfondito saggio dedicato alla casa natale di Torquato Tasso a Sorrento e al ruolo fondamentale che essa ebbe, a partire dal Decennio francese, nelle fortune turistiche del territorio. Come altre case natali di grandi artisti, infatti, essa fu a lungo meta di visite, che non sarebbe esagerato definire pellegrinaggi. Seguendo le indicazioni degli «Stati generali» voluti dal neo sindaco Massimo Coppola per il rilancio della città, l’istituto di Cultura «Torquato Tasso» propone un “Progetto Culturale per Sorrento” e si auspica che Sorrento segua la scia di Stratford-upon-Avon, città che ha dato i natali a William Shakespeare e ne faccia centro di attrazione mondiale per il turismo non solo culturale. Interpretando il programma politico dell’avvocato Massimo Coppola, di creare una sinergia tra i tre più importanti Enti della Città: “Fondazione Sorrento”, “Museo Correale”, “Istituto di Cultura”, con queste iniziative si cerca di dare il proprio contributo affinché il programma elettorale diventi una tangibile realtà a beneficio della Città. L’Istituto propone di realizzare articolate rassegne che, sotto il nome di «Eventi Tassiani», possano movimentare i mesi che vanno da novembre a gennaio con rappresentazioni teatrali, musicali, liriche, con conferenze e mostre. Il fiore all’occhiello di tale manifestazione sarà il «Premio Internazionale “Torquato Tasso”» da dedicare ad insigne personaggio del mondo culturale. Grazie all’amicizia con l’amico e collega il prof. Nuccio Ordine e altri importanti accademici di livello internazionale, si potrebbe far diventare Sorrento un «Centro di Studio Internazionale su Torquato Tasso», chiamando a partecipare il MIBACT, la Regione, il Comune, varie Università italiane e straniere, creando biblioteca, emeroteca, gipsoteca, e quant’altro occorrente, per far sì che gli studiosi e appassionati possano attingere tutto quanto inerente la vita e le opere del sommo poeta sorrentino. Si potrebbe pensare alla creazione di un “Museo Civico”, sulla scia di quanto già l’Istituto di Cultura sta realizzando, complementare al Museo Correale e in collaborazione con la “Fondazione Sorrento”. Avendo come modello “La Loggia della Signoria (o dei Lanzi)”, trasformare il Sedil Dominova in un Museo dedicato a Torquato Tasso con sculture e opere varie di proprietà del Comune, prestiti, donazioni. Creazione di una «Scuola di formazione professionale per cantanti», a livello internazionale, eventualmente da collegare con l’Istituto d’Arte o altri Enti interessati; con la collaborazione del comune di Sant’Egidio del Monte Albino partecipare al “Progetto Califano” per il rilancio di una «Piedigrotta Sorrentina». Creazione di una “Scuola di Musical» tesa allo studio e al recupero delle storie, tradizioni, e “leggende” del territorio sorrentino, che possano, poi, tradursi in eventi e spettacoli continuativi e rappresentativi. Istituzione di una Commissione artistica che possa rivedere l’arredo urbano della Città di Sorrento. È auspicabile che tutte le iniziative e le proposte possano avere avere uno “spessore” internazionale per permettere che Sorrento, alla fine di questo periodo pandemico, sia fucina di un nuovo Rinascimento, per un felice e migliore utilizzo delle risorse umane ed economiche da investire nella nobile impresa.
Aniello Clemente

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