La Salernitana prepara la super sfida di Venerdi:Corini-Castori, un solo precedente.

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    C’è un solo precedente a casa di Eugenio Corini per il collega Fabrizio Castori e non è felicissimo nei ricordi del trainer campano. Risale al 9 febbraio 2019 in un Brescia-Carpi terminato 3-1 per le rondinelle. In questa stagione si incroceranno per la prima volta venerdì, visto che il mister del Lecce all’andata fu impossibilitato ad accomodarsi in panchina perché trovato positivo al Covid. Lo sostituì il vice, Salvatore Lanna.

    CASTORI A LECCE. In cinque occasioni da avversario al Via del Mare, Fabrizio Castori ci ha vinto solo una volta. Da allenatore della Salernitana. I colori granata sulla tuta del trainer marchigiano evidentemente portano bene, quando c’è da far visita al Lecce. L’interessato farà i debiti scongiuri, ricordando però quello 0-1 in Coppa Italia il 23 agosto 2008 firmato Arturo Di Napoli. Non gli era andata bene, invece, nelle altre occasioni. La prima nella stagione 2006/07 in B con il Cesena che perse 2-0 in casa dei giallorossi, la seconda nel torneo seguente quando i gol al passivo divennero tre. Nel 2009/10 Castori perse a Lecce anche da trainer del Piacenza (1-0), mentre due anni fa gli andò ancora peggio: il suo Carpi, poi destinato a retrocedere, beccò un sonoro 4-1 dai salentini di Liverani che avrebbero poi guadagnato il salto in massima serie a fine campionato.

    CORINI E LA SALERNITANA. Due precedenti contro i granata da tecnico padrone di casa per l’ex “Genio” del centrocampo: il primo nella Serie B 2016/17 quando guidava il Novara e fu beffato dal cavalluccio (2-3); il secondo due anni fa, quando allenava il Brescia che surclassò la Salernitana con un netto 3-0 al Rigamonti, viaggiando spedito verso la promozione in A. Sono quattro invece i suoi precedenti casalinghi contro i campani: il primo con la casacca del Verona nel 1997/98, sconfitto a domicilio 0-2. Nel 2000/01 Corini si prese la rivincita nei panni gialloblu del Chievo (2-0), mentre nel 2003/04 fu sconfitto col medesimo scarto da giocatore del Palermo (0-2, doppietta di Bogdani). L’anno seguente, sempre in rosanero, in Coppa Italia giocò 45′ nel successo dei siciliani per 2-

    Coda:Se segno non esulto.

    “Contro la Salernitana non sarà mai una partita qualsiasi per me. Se dovessi segnare, non esulterei”. Massimo Coda ha parlato in conferenza stampa a pochi giorni dal big match del suo Lecce contro i granata: lo ha fatto da capocannoniere del campionato, da uomo in più dei salentini e da ex di turno, con il biennio 2015/17 che i tifosi dell’ippocampo non hanno dimenticato, per gol e attaccamento alla maglia dimostrato.

    “A quell’esperienza mi legano ricordi indelebili, mi sono fatto voler bene da un popolo che poteva essere rivale, essendo io nativo di Cava de’ Tirreni: col sacrificio e il lavoro sono riuscito a conquistare tutti i tifosi granata. – ha detto l’attaccante classe 1988 – Ancora oggi mi arrivano messaggi d’affetto e fa davvero piacere, ma adesso c’è un obiettivo importante e devo concentrarmi sul futuro mio e della squadra, quindi niente sentimentalismi. È rimasto solo Mantovani della mia esperienza, poi la Salernitana è molto cambiata rispetto ad allora”. Ci sarà un interessante duello a distanza con Tutino venerdì sera. “Mi ha sempre impressionato quando l’ho affrontato; ha gamba, velocità, tecnica, è un giocatore completo che può metterci in difficoltà se non affrontato nel modo migliore, sarà una bella sfida tra di noi. – ha dichiarato a proposito del collega – In generale sarà una gara tosta, ho visto Salernitana-Brescia e mi ha impressionato la solidità che ha il team granata: subisce veramente poco, gioca uomo su uomo, è aggressivo. Tecnicamente occorre essere perfetti per portare a casa questa partita. Stiamo lavorando su questo, il mister sta insistendo. Venire da 4 vittorie ci aiuta, stiamo preparando con più tranquillità una sfida del genere che può essere pesante. Va gestita come abbiamo sempre fatto al Via del Mare, cercando di fare la partita, sapendo che la Salernitana ci aspetterà: dobbiamo spingere al massimo nei primi minuti, cercando di colpite gli avversari il prima possibile”.

    Con 20 gol l’Hispanico è il re dei bomber della B. “Penso che non esulterò, qualora dovessi segnare: ho un grande rispetto verso la tifoseria della Salernitana. Quando esulto non ho una modalità particolare, cerco di coinvolgere i compagni. Mi hanno sempre detto di crearne una… ma non l’ho mai trovata. Doppio obiettivo capocannoniere e promozione? Lo dissi a inizio anno che erano i miei obiettivi, sto dando il massimo per raggiungerli entrambi, non ho pensato a un fioretto particolare. Se fra qualche partita saremo ancora lì, ci penserò. – continua Coda – Mi sarei aspettato questa classifica, avendo questo potenziale in squadra. Dobbiamo darci la zappa sui piedi per non esserci stati prima in seconda posizione. Abbiamo tante gare difficili una dietro l’altra, fattore positivo perché saremo concentrati ad ogni partita. Il vantaggio enorme è dover pensare solo ai nostri impegni senza guardare le altre squadre: concentriamoci su di noi e cerchiamo di vincerle. I tanti assist? Forse me ne manca anche qualcuno nel conteggio totale, è una caratteristica che fa parte di me”.

    Corini ha diversi attaccanti pericolosi in rosa. “Ogni compagno ha caratteristiche diverse: Pettinari più mi somiglia, lega il gioco e va ad attaccare la profondità, libera gli spazi. Rodriguez è più frizzantino e può deciderla da un momento all’altro, Stepinski difende palla e anche lui attacca la profondità. Ultimamente mi sono trovato benissimo con Pettinari, alla fine deciderà il mister”, ancora Coda, che poi tesse le lodi del suo allenatore: “È stato bravissimo quando le cose non andavano, non ci ha mai sovraccaricato di responsabilità, ha evitato anche una sessione di video in più che poteva darci qualcosa, sostituendola col divertimento in campo. Per noi giocatori significa avere quella serenità che ti fa esprimere nel modo migliore, senza strascichi della partita precedente. Il mio obiettivo principale è andare in A, vorrei avere un’opportunità come Ciccio Caputo che è stato prima donna anche in massima serie per dimostrare che avrebbe potuto farlo anche in passato. Vorrei farlo con la maglia del Lecce”.

    fonte salernitana news

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