Quantcast

La Falla nella “Condotta Capone”

Più informazioni su

La “Maggioranza Capone”, critica duramente l’assessorere M.Ruggiero, per aver reso pubblico il suo ripensamento sull’impianto di depurazione, programmato a Maiori in località Demanio, soprattutto per l’assenza di un confronto diretto col gruppo.

In molti abbiamo letto, della precisazione del capogruppo maiorese C.Cremone circa l’ipotesi alternativa, rappresentata dalla condotta sottomarina verso Salerno che, a suo dire richiederebbe costi esageratamente superiori.

Che il progetto di depurazione avrebbe già superato l’istruttoria di carattere finanziario per accedere ai fondi pubblici, già concordato con la Provincia di Salerno.

Che una riunione con i tecnici dell’ente attuatore (Provincia di Salerno), avrebbe chiarito “alcuni” aspetti fondamentali: il costo della condotta sottomarina (4 volte superiore rispetto al depuratore), richiederebbe un’impegnativa vasca di raccolta di migliaia di metri cubi, per i liquami da inviare in condotta a pressione verso Salerno.

Nonostante si tratti di temi prettamente tecnici, da semplici lettori ci si interroga ugualmente se, quella di un’unica vasca, si tratta di una scelta obbligata, o se ogni comune potrebbe eventualmente dotarsi di  autonoma vasca…

Riguardo ai maggiori costi per la collettività, sembra ancora embrionale la valutazione esatta, su quale soluzione sia davvero, la più sostenibile!

Nel lungo termine infatti, andrebbero considerati i costi globali, non solo quelli di realizzazione, di gestione e di oneri di depurazione in bolletta, ma soprattutto quelli legati al rischio ambientale a ricaduta nazionale.

I rischi ambientali, dovuti al gigantismo di un’opera così impattante, in un territorio a vocazione prettamente turistica, come questo, tanto vulnerabile nella viabilità e nell’assetto idrogeologico, potrebbero essere anche irrecuperabili…

Questo comporta la necessità di una valutazione ad alto livello, che stabilisca senza ombra di dubbio, quale sia la scelta migliore da intraprendere.

Se necessario andando ben oltre l’ambito provinciale o regionale, trattandosi della Costiera Amalfitana, cioè di un territorio Patrimonio Mondiale dell’Umanita!

È invece più che condivisibile la puntualizzazione del Sig.Cremone, sul fatto che l’iniziativa debba essere adeguatamente ponderata dalle singole amministrazioni comunali interessate, così come il fatto che questa, sia l’ultima possibile occasione, per risolvere definitivamente un grosso problema.

Occasione che non va nuovamente sprecata, visti i possibili risvolti penali da lui stesso ravvisati pubblicamente: reati ambientali ed anche sanitari, legati alla futura balneabilità di un territorio, già duramente colpito dall’emergenza epidemica in atto.

La contrarietà esposta coraggiosamente dal Ruggiero però, pur trattandosi di una possibile “falla”, così come alcuni l’hanno voluta definire, potrebbe trattarsi invece, di una rispettabile e difficile presa di coscienza, che ci auguriamo riesca ad innescare un percorso virtuoso, a prescindere dal colore politico.

Il dibattito sul tema, è comunque un momento costruttivo e, cambiare idea, seppur scomodo, è un gesto di coraggio da rispettare.

Più informazioni su

Commenti

Translate »