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Ischia, dopo quattro anni dal terremoto riapre Via D’Aloisio

Riceviamo e pubblichiamo

Terremoto ad Ischia. Riapre Via D’Aloisio nel cuore del cratere sismico. Pronti a ripartire anche da qui. Dopo quasi 4 anni riapre ufficialmente la “strada del terremoto di Ischia”. Anche l’ultimo chilometro di zona rossa cade. E’ il rosso terremoto. Nessuno squillo di tromba, nessun giubilo. Si tratta, solo, di una tarda e falsa ripartenza, si tratta di aver rispettato con grave ritardo il piano degli interventi urgenti post sisma. Restano ancora in rosso via Cuccufriddo e via Serrato. La prima come collegamento secondario ai piedi di Piazza Majo e la seconda quale traversa di via D’Aloisio. Qui le macerie restano dov’erano, dove è morta Marilena Romanini e dove sono state miracolosamente state estratte vive tre famiglie, tra cui tre bambini anche in tenerissima età.

I ritardi e le gravi inadempienza restano macigni, soprattutto per le persone e le aziende di questi luoghi maledetti a cui è stato preclusa, fin qui, ogni opportunità. Ora però bisogna andare avanti. Almeno si deve tentare in uno stato in cui la politica e il governo stesso ha fallito. Ha fallito l’Italia dei commissari.

In un clima mesto e riservato, sono state riviste dal sindaco le disposizioni firmate all’indomani dell’evento calamitoso con l’ordinanza n° 58 del 22 agosto 2017 a seguire le ordinanze n° 2 del 5 gennaio 2019 e la n°174 del 16 giugno 2020. Tutto in relazione ai danni al patrimonio edilizio causati dal disastro. I lavori di messa in sicurezza di via D’Aloisio sono terminati ed è stato firmato, proprio in queste ore, il certificato di regolare esecuzione che consente la riapertura.

Il sindaco Giovan Battista Castagna ha firmato l’ordinanza n. 21 avente ad oggetto “Modifica ed integrazione dell’Ordinanza Sindacale n° 174 del 18/09/2020, la nuova perimetrazione della ZONA ROSSA”. Nel dispositivo il primo cittadino prende atto del certificato di ultimazione dei lavori di messa in sicurezza di via D’Aloisio e di fatto ordina che la zona rossa è quella da intendersi nel tratto di via Cuccufriddo e via Serrato stesso. Messe vicine entrambe le zone non raggiungono i 100 metri totali. Riapre dunque solo via D’Aloisio e sempre nell’ordinanza viene specificato che i proprietari delle abitazioni agibili che non risiedono più nella zona rossa come indicata da apposite planimentrie, se non sussistono motivi che impediscono l’accesso in sicurezza, devono rientrare nelle stesse e non percepiranno più il contributo CAS.

Il 23 gennaio 2019 il Commissario delegato Giuseppe Grimaldi mandava in attuazione gli interventi per Via D’Aloisio e Via Serrato. Il comune di Casamicciola Terme in qualità di Ente attuatore dell’intervento riapre il 16 marzo il tratto viario sotto l’egida del commissario alla ricostruzione Carlo Schilardi. La strada verso il ritorno alla normalità ora è percorribile anche se pericolosa e lunga. Dovevano essere impiegati 150 giorni e 731.361,85 euro. Sono trascorsi 782 giorni e due commissari. Abbiamo detto addio allo Stato di Emergenza nel miraggio di una ricostruzione rapida ed efficace che di fatto non c’è. Non ci piace, ma dobbiamo accettarla. 2 anni, 1 mese e 22 giorni dopo il protocollo di intesa Grimaldi via D’Aloisio ritorna percorribile, per accender una nuova luce ed una rinnovata speranza. Per pensare a dare una svolta, per pensare di poter muovere tanti nuovi piccoli passi verso un lento ma graduale recupero. Altre illusioni non esistono.

Resta solo una interminabile somma urgenza e la testimonianza dell’inefficienza dello Stato. Non è risolutrice ma ci aiuta, mentre la ricostruzione privata purtroppo non decolla in un territorio dalle molteplici problematiche e dai vizi atavici. Per via D’Aloisio e via Serrato passerà ora la rimozione delle macerie di Villa Maria n.7, passerà la procura per le famigerate perizie sui prodotti da crollo e l’indagine sul sisma di Ischia che proseguono ancora in un pantano di lentezza e burocrazia.

“Abbiamo messo un punto fermo. Creiamo nuove opportunità per chi vuol e ritornare ad abitare questi luoghi. Ma davanti abbiamo ancora una montagna da scalare. C’è da progettare la rimozione delle macerie e l’impegno per la viabilità sulle strade ancora a rischio crolli. Siamo giunti li dove non pensavamo. Via D’Aloisio riapre, la progettazione per la sua chiesa dell’Addolorata è in stato avanzato e la sua ricostruzione è stata finanziata. Andiamo avanti tra mille difficoltà, facendo il meglio possibile”.

Ischia, dopo quattro anni dal terremoto riapre Via D’Aloisio
Ischia, dopo quattro anni dal terremoto riapre Via D’Aloisio

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