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Il ministro a Sorrento per gli Stati Generali del Turismo

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Il ministro a Sorrento per gli Stati Generali del Turismo. Ce ne parlano Salatore Dare e Marco Milano in un articolo dell’edizione odierna di Metropolis. Ridisegnare le politiche dell’ospitalità, rimettere al centro della proposta anche la sicurezza sanitaria e lanciare il “Modello Sorrento”, così da rispondere alle esigenze della filiera turistica che sta soffrendo l’emergenza economica legata alla pandemia da Covid 19. Oggi alle 12 presso il municipio di piazza Sant’Antonino iniziano gli Stati generali del turismo di Sorrento: si tratta di un evento promosso dal Comune di Sorrento, con il patrocinio di Enit e Regione Campania e curato da VisVerbi a cui stamane prenderà parte il neo ministro del turismo Massimo Garavaglia. Prevista anche la partecipazione del governatore campano Vincenzo De Luca. Garavaglia arriva a Sorrento nel giorno in cui scoppia la polemica per la frase “prima il nord” apparsa sul suo sito personale. E dal quale il ministro ha già preso le distanze.

Il progetto, fortemente voluto dal neo sindaco di Sorrento Massimo Coppola, mira a coinvolgere tutti i protagonisti del turismo. «In vista della prossima stagione turistica occorre mettere le basi per una revisione totale del modello di ospitalità fin qui proposto dalle maggiori mete di interesse italiane – è l’idea targata Coppola – Il Comune di Sorrento, che in era pre-Covid poteva vantare oltre 3 milioni di presenze l’anno, è un punto di osservazione privilegiato dal quale partire per dare vita ad un nuovo approccio che possa portare ad un rilancio del settore sin dalla prossima e imminente estate».

Gli Stati Generali del 2 marzo sono l’inizio di un percorso che metterà a confronto tutte le categorie del settore e si concluderà con la presentazione di un piano operativo da condividere a livello nazionale. Durante l’incontro verrà presentata la ricerca realizzata tramite Human, l’esclusiva piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo italiano.

Il report si concentrerà sull’evoluzione del sentiment della rete sul settore turismo a livello nazionale, quindi su base Italia, e a livello regionale e comunale, su Campania e Sorrento. L’incontro di oggi verrà trasmesso anche in streaming. Oltre a Garavaglia e De Luca prenderanno parte all’iniziativa anche il presidente Enit-Agenzia nazionale italiana del turismo Giorgio Palmucci, il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e il vicedirettore de Il Sole 24 Ore Roberto Bernabò (conduce Gianluigi Nuzzi). Intanto non si ferma il dibattito intorno alla necessità di zone bianche e covid free per le località turistiche come Capri: potrebbe essere maggio il mese di vera rinascita per il terziario delle località campane. Il potenziamento della campagna vaccinale, che dovrebbe vedere le località di vacanza coinvolte nella somministrazione a tappeto del siero a tutti gli operatori del settore, addetti ai lavori, dipendenti di strutture ricettive ed esercizi pubblici, andrebbe di pari passo con gli inizi di maggio. Abbandonata la primula, dunque, potrebbe essere simbolicamente la flora mediterranea a rappresentare il primo step del ritorno alla normalità, o quantomeno di uno “sblocco” della macchina turistica, al momento totalmente ferma ai box, con viva e crescente preoccupazione di imprenditori e categorie lavorative. A sostenere che possano essere Capri, le altre isole del golfo e le terre vacanziere della Campania le località della vaccinazione integrale per la ripartenza del turismo, come proposto da tempo da Costantino Federico già sindaco di Capri, è anche il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca convinto che «senza vaccini la Campania non va da nessuna parte e così tutta l’Italia – ha detto – è assolutamente necessario fare al più presto una campagna vaccinale a beneficio degli operatori turistici». Intanto sulla terra dei Faraglioni ci si attrezza per promuovere le bellezze dell’isola via web con la nascita del portale “Guide of Capri”, per condurre i visitatori «alla scoperta degli angoli più belli e nascosti, ma anche nei luoghi iconici della Capri di ieri e di oggi».

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