Il 22 marzo primo sciopero nazionale di Amazon. Ferme le consegne

Il 22 marzo ci sarà il primo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori di Amazon, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Stop quindi alle consegne delle migliaia di pacchi che ogni giorno raggiungono ogni parte di Italia, soprattutto da quando la pandemia ha incrementato in modo esponenziale il settore delle vendite on-line.

I sindacati sottolineano come lo sciopero sia necessario poiché i lavoratori sono stremati e non ce la fanno più: «I driver che si occupano della consegna dei pacchi lavorano anche 44 ore a settimane ed Amazon, molto spesso per tutto il mese, inseguendo le indicazioni di un algoritmo che non conosce né le norme di conciliazione dei tempi di vita-lavoro né tantomeno i tempi del traffico delle nostre città. Dalla controparte non abbiamo trovato nessun ascolto né sui carichi di lavoro, né sulla clausola sociale in caso di cambi d’appalto, né tanto meno sulla stabilizzazione dei precari, che sono le nostre richieste principali. I driver si muovono sulla base del percorso stabilito dall’algoritmo di Amazon, che non tiene però conto del traffico e delle insidie delle città con la conseguenza che, se per questi motivi il driver non riesce a completare le consegne, non viene sostituito da un altro driver ma gli restano sul groppone anche per il giorno dopo”.

I lavoratori chiedono una verifica sui carichi di lavoro perché ne va del loro benessere psico-fisico essendo veramente stremati. E questo rischia di influire negativamente anche sulla circolazione stradale perché viaggiare sulle strade con l’ansia di dover rispettare le consegne e in più stremati può comportare conseguenze per sé e per gli altri.

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