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Frana ad Amalfi, lavori al costone dopo il disastro: ora si pensa alla sicurezza

L'intervista di salernonews24 all'ingegnere a capo dei lavori di ripristino del costone

Il recente crollo del costone di Amalfi ha scombussolato ancora una volta gli equilibri della Divina, generando disagi di ogni tipo, escludendo fortunatamente vittime dal disastro. Tuttavia, i colleghi i salernonews24 hanno fatto luce sulla vicenda, intervistando il prof. Michele Brigante. Con una cattedra all’Università Federico II di Napoli, il prof. Brigante è anche presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno e provincia, nonché l’incaricato del progetto per i lavori di risanamento del costone roccioso.

L’intervista – a cura di Maria Gabriella Alfano – parte dalle cause del crollo, e il presidente definisce le foto della frana postate sul web con angoscia e disperazione. Il crollo è indubbiamente stato improvviso, e il costone presentava ancora punti di precarietà. Dunque un fenomeno imprevisto, sul quale ha influito il maltempo dei giorni precedenti e di altri fattori di cui il costone si era già fatto carico in passato.

L’ing. Brigante, in seguito, illustra gli interventi in programma, che parlano di tre fonti d’azione. La prima di messa in sicurezza prima di avviare la ricostruzione, in seguito si provvederà la statale e il ponte a tre arcate ormai danneggiato. La terza fase, infine, sarà a cura del comune per il rifacimento della stradina pedonale Vagliendola.

L’intervista integrale su Salerno news 24 

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