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Fondazione Ravello, un commissariamento che doveva durare tre mesi si prolunga e sfiora i tre anni. Siamo in Campania

Fondazione Ravello, un commissariamento che doveva durare tre mesi si prolunga e sfiora i tre anni. Siamo in Campania che a questo punto dobbiamo dire non è un paese normale. Purtroppo nelle informazioni che vengono date non viene spiegato ai cittadini di cosa parliamo. Un “commissariamento” è un atto straordinario che avviene per un ente che ha diritto di ritornare al più presto alla normalità e quindi alla gestione degli interessati, Comune di Ravello in primis.

Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania, da ex sindaco di Salerno, conosce bene la realtà della Costiera amalfitana, diciamo così che anche grazie al figlio Piero De Luca si salva l’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione, ma non fino al punto di dargli la dignità di Ospedale con i posti letto.

De Luca ha deciso evidentemente di gestire direttamente come Regione Campania la Fondazione , non si spiega altrimenti l’ultimo atto di voler scegliere altro commissarrio dopo Almerina Bove ( nella foto a Napoli durante la Presentazione del Ravello Festival ) , che a sua volta ha sostituito Mauro Felicori in carica dal 16 gennaio 2019 fino al 19 febbraio 2020, insomma un anno per uno.

Ma il “commissariamento” legalmente parlando è un atto “straordinario”, come abbiamo detto, e serviva per modificare uno Statuto, tempi previsti tre mesi, ma sono pure troppi, per chi mastica di legge , visto che le idee erano chiare.

Giuridicamente siamo, secondo noi, oltre la soglia. Ma in questi campi non è il problema giuridico che conta, ma quello politico. La Fondazione Ravello che fine fa? La Regione Campania può nominare commissari “ad infinituum” , infatti chi glielo fa fare di perdere la gestione diretta della struttura ? Un pò come le Aziende di Soggiorno e Turismo, svuotate , poi soppresse, i beni, inutilizzati o quasi oramai, a Positano, Maiori, Ravello, Amalfi, rimangono in loro possesso e non , come per logica, ai Comuni, che comunque sono enti pubblici.

La gestione centralizzata dovrebbe essere anche contro i principi della Costituzione, per quanto possa valere. Ma a quanto pare , e questo non è solo una prerogativa di De Luca anche altri prima di lui, hanno fatto così, quando intervistammo a Sorrento molti anni fa  un famoso ex assessore al turismo per quanto riguarda i beni delle Aziende se non era meglio per la gestione del turismo lasciarli ai comuni , ci rispose “E che mo’ ci togliamo il giocattolo di mano?”

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