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Emergenza sanitaria in Penisola sorrentina – Dal Coordinamento Unità Pastorali e Associazioni territoriali, si continua a lottare contro il silenzio delle istituzioni.

 “Prendiamo atto, con serenità, che le iniziative finora intraprese hanno sortito scarsi risultati. Molti documenti, regolarmente trasmessi attraverso i canali istituzionali, non hanno ricevuto nemmeno un riscontro di cortesia. C’è rammarico, sì, ma non c’è alcun desiderio di mollare. L’ospedale unico, che sorgerà a Sant’Agnello, è un progetto del ‘domani’: qui c’è bisogno di garantire l’ “oggi”, il presente ”. – E’ quanto viene comunicato, dopo vari tentativi di interloquire con i vertici sanitari regionali, affinché  si continui ad evidenziare le innumerevoli problematiche che da tempo, in modo vergognoso, attanagliano  la sanità in penisola sorrentina.

Sorrento – Un pronto soccorso chiuso, un reparto di chirurgia soppresso, uno di rianimazione che ha poche prospettive operative per l’atavica carenza di anestesisti e una lunga serie di testimonianze di cittadini che, recandosi in ospedale, pur riscontrando uno straordinario spirito di sacrificio del personale sanitario (spesso costretto a turni massacranti), hanno serie difficoltà a ricevere un’adeguata assistenza medica. Tale rimane tuttora lo scenario in cui versa la sanità in Penisola sorrentina e che viene, ancora una volta, descritto in un comunicato del Coordinamento delle Associazioni culturali, ecclesiali, di categoria e di volontariato e delle Unità pastorali della Penisola sorrentina. Non sono bastate le riunioni  con il coinvolgimento dei sindaci, l’intervento dell’ l’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, che ha sostenuto e incoraggiato tale percorso. Le istanze inviate ai vertici sanitari della Regione Campania , con le quali si  esprimeva la forte preoccupazione per la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense e le criticità presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento, nonché l’individuazione di un presidio ospedaliero del comprensorio sorrentino per la somministrazione del vaccino anti- Covid 19,  a quantopare tuttora  risultano essere lettera morta!

“Prendiamo atto, con serenità, che le iniziative finora intraprese hanno sortito scarsi risultati”- evidenzia  il comunicato“ Molti documenti, regolarmente trasmessi attraverso i canali istituzionali, non hanno ricevuto nemmeno un riscontro di cortesia. Di questo siamo rammaricati, ma non per noi, ma perché a perdere è il territorio.” Si è chiesto la tempestiva riapertura  del Pronto Soccorso di Vico Equense e di adottare soluzioni stabili per garantire la piena operatività del reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Il tutto, per evitare l’inevitabile ingolfamento delle strutture sanitarie, in un periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid, che mette a rischio anche l’efficienza nell’erogazione delle prestazioni mediche per la cura di altre patologie. Tutto questo non è avvenuto – continua il comunicato – con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. L’ospedale unico, che sorgerà a Sant’Agnello, è un progetto del ‘domani’: qui c’è bisogno di garantire l’ “oggi”, il presente. Il mancato riscontro alle nostre richieste, non è uno sgarbo a noi: a perdere è un territorio intero ed una comunità che chiede, a giusta ragione, adeguati standard sanitari, anche in vista di un’auspicata ripresa turistica. C’è rammarico, sì, ma non c’è alcun desiderio di mollare”. Oltre al territorio , è evidente che a perdere di credibilità sono  quei Primi cittadini che hanno assicurato la piena disponibilità nell’incalzare i vertici sanitari regionali  e porre fine a quella che a tutti gli effetti rappresenta una vergognosa situazione, che il nostro territorio non merita affatto. E’ evidente che a questo punto, visto la totale inerzia e magari la evidente difficoltà nel farsi rispettare a determinati livelli, l’interlocutore va cercato altrove, magari presso il Ministero della Salute. – 08 marzo 2021 – salvatorecaccaviello

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