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Donatella Rettore il suo ritorno a Sanremo 2021 , chi è la rocker che ha cominciato con Lucio Dalla?

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    A 68 anni è considerata la prima rocker italiana, antesignana della Nannini al pari di Loredana Berté che ha calcato l’Ariston nella prima serata di questa edizione

    Donatella Rettore

    Sanremo – Nel 1982 voleva tagliarsi le vene, 42 anni fa cantava all’Ariston la mania del bisturi: non ha ancora smesso di rischiare Rettore, Donatella Rettore. Nella serata delle cover, canta la sua Splendido splendente insieme a La Rappresentante di lista. In Lamette, la trasgressione recitava “dammi una lametta che mi taglio le vene”: “State allerta, saremo radioattivi, emaneremo onde speciali” ha avvertito il pubblico di Sanremo, ancora provocatoria e ribelle.

    Chioma ossigenata riccia, abiti in pelle e anfibi su un fisico invidiabile, a 68 anni è considerata la prima rocker italiana, antesignana della Nannini al pari di Loredana Berté che ha calcato l’Ariston nella prima serata di questa edizione. Si esibisce nella giornata di Lucio Dalla, il 4 marzo, e non tutti sanno che la sua fortuna arriva proprio dall’incontro con il maestro bolognese, che notò subito il suo grande talento, unito a un’irriverenza e a uno spirito fuori dal comune, e la chiamò come spalla per il suo tour estivo. Splendido splendente, Lamette, Kobra, Amore stella e tanti altri successi nella sua lunga carriera.

    Nel 2020 la cantante veneta ha dovuto affrontare una malattia, che pure non l’ha fiaccata nella tempra: dopo essere stata operata all’Istituto oncologico di Vicenza, ha dovuto sottoporsi a un nuovo intervento urgente, come ha raccontato lei stessa su Twitter, in pieno lockdown. “Il mio in mezzo a questa bufera sarà solo un tuono in più. Debbono rioperare e in fretta. Ciao a tutti, vi voglio bene. Abbiate cura di Claudio, Orso, Lupo e Collins”. Claudio Rego è il marito musicista, mentre gli altri sono gli amatissimi cani. A meno di un anno di distanza, Rettore è pronta a riprendersi la scena per supportare La Rappresentante di lista (LRDL), il duo formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina.

     

    Mentre le sue colleghe calcavano i palchi con graziosi vestitini, lei lanciava in Italia la moda della donna con gli anfibi, il cappotto di pelle e i capelli cotonati. Si presentava di fatto al pubblico nostrano come la prima rocker italiana degna di questo nome.

    Le canzoni di Donatella Rettore hanno diviso l’opinione pubblica tra chi l’ha amata per la sua irriverenza e chi invece ha sempre fermamente condannato la sua sfacciataggine. Ma andiamo a scoprire qualcosa in più sulla carriera e sulla vita privata della cantante!

    Chi è Donatella Rettore: la carriera

    Il primo giallo su Donatella Rettore riguarda l’anno di nascita: c’è chi dice 1953, altri giurano invece che si tratti del 1955. La data ufficiale, comunque dovrebbe essere l’8 luglio 1953 a Castelfranco Veneto, provincia di Treviso, sotto il segno del Cancro.

    L’unica cosa certa è che si appassiona presto alla musica. Inizia a cantare a dieci anni girando le parrocchie del suo paese interpretando le canzoni di Caterina Caselli, conseguita la maturità, lascia la casa dei proprio genitori per trasferirsi a Roma e provare a coronare il suo grande sogno. Diventare una cantante.

    Donatella Rettore muove i primi passi nel mondo dello spettacolo facendo da spalla a un certo Lucio Dalla, una strana coppia che però piace e non poco al pubblico.

    La Rettore cavalca l’onda della notorietà, fa tesoro dei consigli di Dalla e inizia la sua carriera da solista. Gli inizi però deludono le aspettative di Donatella che però non molla. Appende al chiodo la maschera della brava ragazza conforme alle regole del tempo e si dedica al rock. Cambia look e genere musicale diventando così un fenomeno culturale oltre che artistico.

    Con Splendido Splendente e Kobra Donatella Rettore si spalanca le porte del successo e scopre di essere più adatta al Festivalbar piuttosto che a Sanremo, dove i retaggi culturali sembrano penalizzarla. Pensate che al Festival della canzone italiana non arriverà mai oltre il decimo posto, raggiunto nel ’94 con Di notte specialmente.

    Se in Italia Donatella Rettore divide la critica, all’estero è osannata come un nuovo talento musicale, una sorta di Tina Turner all’italiana. Collaborerà con lei addirittura Elton Jhon, che scrisse alcune canzoni apposta per la cantante.

    Musica ma non solo. Donatella Rettore diventa in pochi anni un personaggio di punta dello spettacolo italiano e il passo che la porta al grande schermo è davvero breve. Esordisce al cinema nel 1982 dove interpreta il ruolo di protagonista della commedia Cicciabomba. L’esperienza sarà divertente e in qualche modo gratificante, ma farà capire alla Rettore che il suo habitat naturale è il palcoscenico.

    La vita privata di Donatella Rettore: marito e figlio
    Il marito di Donatella rettore è Claudio Rego, sposato nel 2015 dopo una relazione di ben oltre quarant’anni. I due infatti si conoscono e iniziano a frequentarsi nel 1974! Va detto che sia la Rettore che il compagno sono sempre stati contrari al matrimonio, o meglio non gli hanno mai dato grande valore.

    La scelta di convolare a nozze è stata presa per un motivo… pratico: “Per disperazione – ha rivelato Donatella Rettore ai microfoni di Vanity Fair. Sono figlia unica, ho perso presto i genitori e ho pensato: se mi ammalo voglio vada tutto a lui, che è la persona che più amo. Così, siamo andati in un convento di Como, dai frati francescani perché il nostro santo è Francesco, un animalista, e abbiamo regolarizzato“.

    I due avrebbero inoltre deciso di sposarsi per provare ad adottare un bambino, cosa che non riusciranno mai a fare. Arrivati in età avanzata senza figli, Donatella Rettore e il marito hanno tentato la via dell’adozione senza però riuscire a superare tutti gli ostacoli della burocrazia. Per quanto riguarda la maternità, la cantante porta con sé un vero e proprio dramma.

    Donatella aspettava il suo primo figlio quando aveva vent’anni ma la gravidanza non è andata a termine. Da quel momento si sono rivelati vani ulteriori tentativi di concepimento e la donna ha avuto un duro contraccolpo psicologico che ha superato solo grazie ad anni di terapie.

    Oggi Donatella Rettore continua a girare l’Italia e il mondo in una serie di concerti che le permettono di ripresentare grandi successi della sua carriera, e il paradosso è che molte delle sue canzoni, quelle più audaci, hanno avuto più successo negli ultimi anni, quando sono arrivate alle orecchie di un pubblico più disinibito e che ha fatto della musica americana, fonte d’ispirazione per la Rettore, un modello da seguire.

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