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Da Agerola a Castellammare, stretta sul Covid e con le varianti cambiano le regole. 90 morti, lutto anche al pastificio Garofalo

L’Asl Napoli3 Sud scrive ai comuni dell’Ambito 5 per modificare i tempi della quarantena, isolamento e cadenza dei tamponi. una circolare a tutti i comuni dei Monti Lattari da Agerola, che sta vivendo un lockdown molto rigido con attività chiuse alle 14, a Castellammare di Stabia, dove la pandemia per coronavirus Covid – 19 è esplosa nonostante i continui controlli,  fino  alle città di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase.  Questa parte di Napoli è la più colpita della Campania e forse del Sud Italia Si parte dall’isolamento domiciliare di un positivo che ora «dura almeno 14 giorni a partire dalla data del primo tampone positivo – si legge nella circolare – il secondo tampone va eseguito dopo almeno 14 giorni dal primo (e dopo almeno 3 giorni senza sintomi)». Se il tampone dovesse dare esito di positività «il soggetto ripete il tampone al 21mo giorno, se anche il tampone eseguito il 21mo giorno risulta positivo, il soggetto, può interrompere l’isolamento».
I PARAMETRI
L’aggiornamento riguarda anche la quarantena di un soggetto entrato a contatto con un positivo nei 14 giorni precedenti e non più come era inizialmente solo nell’arco delle ultime 48/72 ore. Per considerarsi soggetti sottoposti a quarantena basta aver stretto la mano, viaggiato assieme in treno o in aereo, o semplicemente aver condiviso un ambiente chiuso anche per meno di 15 minuti con un positivo, o infine essersi trovati faccia a faccia in meno di due metri. Si allargano così i parametri fisici e temporali che impongono la quarantena. Infine nel documento si chiarisce che in caso di persone conviventi, si resta in quarantena fino all’esito negativo di tutti i componenti della famiglia.
«Stiamo entrando nella fase acuta della terza ondata» fa sapere il sindaco di Gragnano Paolo Cimmino che nell’ultimo bollettino annuncia 569 positivi attuali e 3 morti nelle ultime 24 ore. Tra questi il 66 enne Luigi Avellino, morto in ospedale. Dolore e sgomento tra i colleghi del pastificio Garofalo di Gragnano, dove l’uomo lavorava e in paese dove era molto conosciuto. Città a lutto anche a Santa Maria la Carità per la quindicesima vittima del Covid, la 74 enne Rita D’Amora. «Un’altra nostra famiglia viene duramente colpita» scrive il sindaco Giosuè D’Amora. Dolore anche nella vicina Sant’Antonio Abate, dove le vittime del virus sono 19. L’ultima appena 24 ore fa: Gennaro Mercurio, dipendente comunale in pensione da pochi mesi, morto a 68 anni. «Un uomo disponibile e devoto al servizio per la comunità che ha sempre svolto con dedizione per ben 39 anni – scrive il sindaco Ilaria Abagnale – Ci ripetevi sempre Mi raccomando, sempre con il sorriso! e noi vogliamo ricordarti così».
CASTELLAMMARE
Qui i morti annunciati dai bollettini giornalieri sono 73, ma nella realtà sono oltre 90. Nell’ultima settimana la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 15,9%. Ieri i positivi erano 44 mentre i guariti 34. Una curva che lentamente, come nei comuni vicini, tende a scendere anche se Castellammare conta ancora 2490 positivi e ha prorogato tutte le misure restrittive già in vigore: chiusura anticipata dei negozi alle 18 e coprifuoco alle 20, per un’altra settimana. Sale invece la pressione su commercianti e cittadini. La squadra di vigili addetti al controllo delle norme anti Covid, tornata in servizio dopo aver contratto il virus, ha ripreso a lavorare a pieno regime. Sabato sono state sanzionate oltre 30 persone poiché non indossavano la mascherina in strada, e i titolari di 2 pizzerie per l’utilizzo di veicoli per le consegne a domicilio senza assicurazione. Nel week end è stato chiuso per cinque giorni il quarto supermercato in città. Tutti non avevano personale addetto al controllo della temperatura in ingresso. Chiuso anche un negozio di abbigliamento al corso Vittorio Emanuele: trovati all’interno due clienti che stavano facendo acquisti. Proseguono anche i controlli domiciliari per chi è sottoposto a isolamento: fino ad oggi sono i 70 positivi visitati dagli agenti che hanno verificato che i soggetti fossero realmente a casa e non altrove.

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