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Covid a Castellammare di Stabia, un ristoratore: “Muoiono innocenti, il lockdown lo dobbiamo proclamare noi”

Covid a Castellammare di Stabia, un ristoratore: “Muoiono innocenti, il lockdown lo dobbiamo proclamare noi”. Pasquale Esposito, patron del ristorante C’è posto per te di Castellammare di Stabia si è fermato a riflettere sul crescente numero di contagi in città. Si tratta di una situazione che fa di Castellammare di Stabia un caso nazionale per numero di contagi: ambulanze in fila per entrare in ospedale, pazienti che non hanno l’ossigeno e chi non è grave resta a casa per non togliere un posto letto a chi rischia di morire.

Dopo settimane in cui i contagi continuano ad aumentare e gli stabiesi a frequentarsi, riempire le strade e affollare le piazze, sono alcuni commercianti a chiedere di fermare tutto.

Ecco quanto ha scritto il ristoratore su Facebook: “Il provvedimento serio e efficace non arriva, non si capisce il perché. Chiudiamo tutto volontariamente, attuando ronde di giorno per fare capire che qui stanno morendo molti innocenti”. In zona arancione bar e ristoranti, come il suo, sono aperti solo per asporto e delivery. Ma come lui la pensano anche commercianti che hanno cominciato a non aprire per il rischio di tornare a casa con il Covid. Continua Pasquale Esposito: “Qui il tasso di contagio è il triplo di quello nazionale. Capisco perfettamente chi non sarà d’accordo, anche un solo euro può servire. Anche io ho una bella attività messa in ginocchio dal Covid, ma ora dobbiamo salvare la pelle”.

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