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Coronavirus, partita la sperimentazione sugli umani del vaccino italiano Takis: hanno partecipato alla raccolta fondi anche hotel e ristoranti delle due Costiere

Coronavirus, partita la sperimentazione sugli umani del vaccino italiano Takis: hanno partecipato alla raccolta fondi anche hotel e ristoranti delle due Costiere. È cominciata la sperimentazione sugli esseri umani del vaccino italiano contro il coronavirus. Le prime tre dosi vaccinali del Grad-Cov2 sono state iniettate mercoledì scorso all’ospedale Spallanzani di Roma, mentre ieri è stato inoculato su altri sei volontari all’ospedale Borgo Roma di Verona, in Veneto. Si tratta di sei veronesi: il più giovane è uno studente di 18 anni, il meno giovane un medico di 54 anni.

L’avvio della sperimentazione era stato annunciato lo scorso 31 agosto in una conferenza stampa tenuta a palazzo Giuliari dal magnifico rettore dell’università di Verona, Pier Francesco Nocini. Proprio la scorsa estate, infatti, anche quattro hotel della Costiera Amalfitana – Hotel Santa Caterina, Il San Pietro di Positano, Le Sirenuse, Palazzo Avino – ed il ristorante di Sant’Agata sui due Golfi, in Massa Lubrense, Don Alfonso 1890, avevano partecipato alla raccolta fondi, con oltre 200mila euro.

Si dovrà comunque aspettare ancora un po’ di tempo per ottenere un eventuale via libera, poiché i volontari, oltre ad aver prodotto degli anticorpi, non devono avvertire effetti collaterali rilevanti nei prossimi sei mesi. L’approvazione dovrebbe giungere perciò in primavera.

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