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Coronavirus, in Italia superati i 100mila morti: è il primo Paese Ue a raggiungere questa cifra

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Coronavirus, in Italia superati i 100mila morti: è il primo Paese Ue a raggiungere questa cifra.

L’Italia ha raggiunto l’ennesimo, triste record nel corso della pandemia di Coronavirus: oggi sono infatti stati raggiunti i 100mila morti Covid dall’inizio dell’emergenza sanitaria. È il primo Paese dell’Unione europea a far segnare questa cifra. Soltanto lo scorso 4 febbraio i decessi erano diventati 90mila. Negli ultimi giorni, complice la circolazione massiccia delle varianti del virus, in primis quella inglese e poi anche quella brasiliana, sono aumentati anche i nuovi casi e i ricoveri in terapia intensiva, che hanno portato gran parte delle regioni di nuovo alle prese con misure restrittive. Sono aumentati di conseguenza anche i decessi, che negli scorsi mesi non sono tuttavia mai scesi sotto i 200 giornalieri. La Regione che ha fatto registrare il maggior numero di vittime è ancora una volta la Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Veneto.

Cosa succede a livello globale
A livello globale l’Italia è al terzo posto per tasso di letalità, cioè per rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati, che è del 3,31% secondo i dati della Johns Hopkins University aggiornati a inizio mese, tra i più alti del mondo, inferiore solo a Messico (8,93%), Iran (3,66%) e Perù (3,50%). In Europa peggio del Belpaese ha fatto solo il Regno Unito, che ha superato le 124.000 vittime ma che, negli ultimi due mesi ha abbattuto il tasso di mortalità da 18 a 2,5 ogni milione di abitanti grazie alla sua politica di vaccinazione di massa.

In Italia mai cosi tanti morti dal secondo Dopoguerra
Tornando al nostro Paese, secondo dati Istat diffusi il 5 marzo 2021, tra marzo e dicembre 2020 si sono registrati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso). Nel 2020 il totale dei decessi è stato il più alto mai registrato dal secondoDopoguerra:746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019, secondo quanto emerso dal report intitolato “Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente anno 2020”. Il bilancio della prima fase dell’epidemia è particolarmente pesante per la Lombardia, con una mortalità cresciuta del 111,8%, mentre per tutte le altre Regioni del Nord l’incremento dei morti tra marzo e maggio si attesta tra il 42% e il 47%. Ma non è stata da meno la seconda ondata a livello di mortalità: considerando i decessi per il complesso delle cause, durante il periodo ottobre-dicembre 2020 si sono contati 213mila morti, 52mila in più rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019.

Fonte Fanpage

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