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Coronavirus in Campania, De Luca in diretta: “Situazione critica, siamo in guerra. Evitiamo psicosi sul vaccino” segui la diretta

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Coronavirus in Campania, De Luca in diretta: “Situazione critica, siamo in guerra. Evitiamo psicosi sul vaccino”. Anche oggi, come oramai usuale per ogni venerdì dall’inizio della pandemia, alle 14.45 il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la diretta settimanale per gli ultimi dati sul virus, ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinazioni, sulle misure in campo per contenere i contagi e sulle iniziative per il rilancio della nostra regione.

“Viene utilizzato il vaccino Pfizer-Moderna per chi ha patologie più gravi, mentre per altre persone che non hanno particolari problemi viene utilizzato l’AstraZeneca. Sono due vaccini e due percorsi diversi. Credo che, dalla prossima settimana, inizieranno anche a vaccinarsi disabili e malati cronici.  – ha esordito il governatore -. Il problema è che il vaccino Pfizer, necessario per queste categorie, non c’è nella misura necessaria. In Campania sono un milione i cittadini della categoria fragili mentre noi viaggiamo su forniture di 20mila dosi al mese”.

Per quanto riguarda la situazione dei contagi in Campania, ha detto: “Continuiamo a registrare un numero di positivi estremamente elevato, ieri 2700 in più con quasi 500 positivi sintomatici, se nell’ambito di questi 500 soltanto un 10% richiede il ricovero capite che dovremo liberare ogni giorno 50 posti letto in più nel nostro sistema ospedaliero. Abbiamo una situazione estremamente seria, reggiamo ancora con le degenze, con i posti letto in intensiva ma è assolutamente necessario bloccare la crescita del contagio altrimenti diventa inevitabile nel giro di dieci giorni dover chiudere altri reparti per dover accogliere pazienti Covid. Siamo in guerra. Una situazione critica, con gli ospedali sempre più pieni. I nosocomi campani mantengono, ma si rischia il collasso. Dobbiamo evitare che ci sia la saturazione dei posti letto in terapia intensiva e che non ci sia più un posto in area Covid. A livello istituzionale c’è chi si muove ancora con totale indifferenza. In Italia guardiamo ai peli e ai contropeli mentre in Israele i vaccini sono stati fatti in un bar”.

Sulla questione del vaccino AstraZeneca: “Evitiamo psicosi, non c’è motivo per essere angosciati. Ci sono state ricadute che vanno verificate. Sono milioni in Europa le persone vaccinate con AstraZeneca, i casi gravi sono poche decine. La cosa da accertare è che le patologie fossero davvero collegate con il vaccino. Spesso capita che ci siano decessi ma in soggetti che avevano altre patologie. Sospesa in Campania la somministrazione di una partita di vaccino, attendiamo la valutazione dell’Iss ma evitiamo un clima di angoscia perché milioni di cittadini si sono vaccinati e non è successo niente”.

“Chiederò aiuto al Capo dello Stato affinché sia consegnata la quantità di vaccini proporzionata alla popolazione e chiederemo aiuto, nella linea dell’uno vale uno, in merito al riparto del fondo sanitario nazionale perché ci aiuti a cancellare uno scandalo nazionale, quello in base al quale ogni cittadino campano riceve dai 40 a 60 euro pro capite in meno rispetto ad altre regioni con meno abitanti – ha aggiunto -. L’obiettivo è porre fine a questo calvario nel 2021“.

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