Quantcast

Contestare multa semaforo rosso: quando è possibile? Scarica fac simile

Più informazioni su

Contestare multa semaforo rosso: quando è possibile? Se prendi una multa semaforo rosso è difficile poter esporre le tue ragioni e ottenere l’annullamento. Difficile sì, ma non impossibile. Ecco in quali casi puoi fare ricorso.

Contestare multa semaforo rosso: quando è possibile

  1. la violazione è stata commessa per “necessità”. In questo caso la necessità deve essere reale (quindi opportunamente documentata) e tale da giustificare l’effrazione. Esempi? Il passeggero ha avuto un malore e tu lo stavi portando in ospedale; oppure il sistema di allarme ha rilevato la presenza di ladri all’interno del tuo negozio; oppure il vicino di casa ti ha comunicato che la tua casa stava andando a fuoco, ecc.;
  2. l’incrocio era così trafficato che non sei riuscito ad oltrepassarlo prima che scattasse il rosso, oppure durante l’attraversamento dell’incrocio hai dovuto arrestare la marcia per evitare di investire un animale o una persona;
  3. al momento dell’accensione della luce gialla, non eri in grado di arrestarti in condizioni di sufficiente sicurezza per il fatto, ad esempio, che da tergo sopraggiungeva un mezzo a forte velocità (ad es. un’ambulanza). In simili situazioni devi tener presente che è lo stesso Codice della Strada a venirti incontro, stabilendo all’art. 41 c. 10 l’obbligo per l’automobilista di “sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”. In altre parole in questi casi il passaggio con il giallo è “tollerato”;
  4. la foto scattata dall’apparecchio di rilevamento non consente di distinguere in maniera chiara ed inequivocabile la targa del mezzo;
  5. il verbale è stato notificato oltre i 90 giorni dall’avvenuta violazione (chiaramente ciò nel caso in cui l’infrazione sia stata rilevata attraverso l’apparecchiatura denominata “T-red”);
  6. il verbale presenta un vizio di forma piuttosto importante: è sbagliata l’indicazione del luogo, la tempistica, la targa della macchina, i dati dell’intestatario, la norma violata, ecc.

E’ del tutto evidente che in relazione ai casi 1, 2 e 3 occorre fornire delle prove a sostegno del ricorso. Ora se rispetto al caso 1 è più facile reperire dei documenti di prova (il certificato rilasciato dal pronto soccorso, il verbale di intervento delle forze di polizia o dei vigili del fuoco), nei casi 2 e 3 l’unica possibilità è quella di affidarsi alla testimonianza di un tuo passeggero o di qualcuno presente sul luogo dell’infrazione.

Quando NON fare un ricorso multa semaforo rosso

Purtroppo non tutte le informazioni reperibili in rete sull’argomento sono attendibili. C’è chi dice che le rilevazioni effettuate con telecamera possono essere annullate in mancanza di una contestazione immediata delle forze dell’ordine, c’è chi mette le mani avanti e invita a chiedere la taratura del dispositivo, facendoti perdere tempo utile e in alcuni casi, anche del denaro. È importante, in questi casi, fare riferimento a fonti certe, a cominciare dal Codice della Strada e da tutte quelle sentenze che nel tempo hanno fatto giurisprudenza.

In sintesi ti sconsigliamo di fondare il ricorso multa semaforo rosso sui seguenti elementi:

MANCA LA SEGNALAZIONE DELLA TELECAMERA
La telecamera non deve essere obbligatoriamente segnalata prima: a dirlo è il Giudice di Pace di Taranto nella sentenza n. 2345/16. Anche altri giudici si sono pronunciati in tal senso, ponendo alla base della loro decisioni il fatto che il dispositivo posto sul semaforo non può essere messo a confronto con gli autovelox o i tutor, per i quali sono in vigore altre regole;

MANCA LA TARATURA PERIODICA
Le telecamere poste sui semafori (tipo Photored, TRed, ecc.) sono fisse, non mobili come gli autovelox, dunque devono sì essere omologati, ma non hanno bisogno di taratura annuale (la quale viene eseguita sui dispositivi mobili che rilevano la velocità di percorrenza dei veicoli);

NON VI E’ STATA CONTESTAZIONE IMMEDIATA
In questo caso la contestazione dell’effrazione può tranquillamente avvenire in differita, naturalmente entro il termine di 90 giorni. A dirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza del 27 aprile 2016;

IL GIALLO DURA POCO
Si tratta di una giustificazione che dà diritto all’annullamento della multa. In proposito la Cassazione ha stabilito con Ordinanza n. 567/2019 che, nel momento in cui dagli accertamenti tecnici effettuati risulta che l’impianto semaforico funzionava perfettamente, il conducente non può appellarsi alla breve durata del giallo per evitare di pagare la contravvenzione;

E’ STATA APPENA OLTREPASSATA LA LINEA DI STOP
Anche questa non è una giustificazione valida per evitare di pagare la sanzione prevista per la violazione dell’articolo 146 CdS. In pratica per essere multati è sufficiente che le ruote anteriori superino totalmente la segnaletica presente sulla strada.

In tutti questi casi il consiglio è di pagare la contravvenzione immediatamente e comunque prima dello scadere dei fatidici 5 giorni utili ad ottenere lo sconto multa del 30%. Come sai, su importi così onerosi, anche una piccola percentuale di sconto può fare la differenza. Nel caso in cui, invece, la sanzione fosse di importo superiore ai 200 euro e tu versassi in condizioni economiche disagiate, potresti chiedere la rateizzazione multa.

Per concludere, qualora non avessi modo di farti annullare la multa, il consiglio è sempre quello di pagarla entro i termini (60 giorni dalla notifica) così da non subire altre spiacevoli conseguenze.

Fac simile ricorso multa semaforo rosso: a chi inviarlo

Se credi di poter ottenere l’annullamento della multa semaforo rosso, allora puoi compilare un fac simile e recapitarlo alternativamente al Prefetto o al Giudice di Pace. Il ricorso in autotutela è una procedura consigliata solo nel caso in cui l’errore riportato sul verbale sia talmente evidente da non richiedere l’intervento del Prefetto o un’udienza presso il Giudice di Pace.

Fonte: Moduli.it

 

Più informazioni su

Commenti

Translate »