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Come si diventa giornalista in Italia?

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Oggi Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, durante l’incontro con il gruppo dell’Alternanza con Positanonews, si è soffermato soprattutto su un argomento: come si diventa giornalista in Italia?

Iniziamo con ciò che è indispensabile per diventare giornalista professionista, ovvero:
• svolgere 18 mesi di praticantato presso una redazione giornalistica e frequentare, anche a distanza, uno dei percorsi di preparazione, della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti; in alternativa, aver frequentato per un biennio una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti;
• superare l’esame di idoneità professionale.
Per iniziare il praticantato, non è necessario il diploma di laurea dal momento che la legge richiede la licenza di scuola media superiore, ma bisogna essere assunti in una redazione giornalistica come praticante
Fatto ciò, occorre recarsi presso l’Ordine regionale di competenza con una copia del contratto e una dichiarazione di inizio praticantato firmata dal direttore responsabile della testata, e richiedere l’iscrizione nel Registro dei praticanti.
Terminati i 18 mesi di praticantato, è necessario frequentare uno dei corsi di formazione organizzati dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti. Al termine del percorso si può accedere all’esame per diventare giornalista professionista.
In alternativa al praticantato, si può frequentare una scuola o un master di giornalismo riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, in questo caso, però, il requisito necessario per accedere ai corsi è il possesso del titolo di laurea triennale o magistrale conseguito in qualsiasi disciplina.
I percorsi di formazione in giornalismo sono a numero chiuso e durano due anni. La frequenza è obbligatoria e a tempo pieno e consentono l’ammissione agli esami finali e la conseguente iscrizione all’albo dei professionisti.
L’esame, che si svolge ogni anno a Roma, consiste in una prova scritta e in una prova orale. La prima prova prevede tre fasi:
• sintesi di un articolo scelto dal candidato tra due forniti dalla commissione;
• redazione di un articolo su uno dei seguenti argomenti: Politica interna ed estera, Economia e lavoro, Cronaca, Sport, Cultura, Scienze, Tecnologie, Spettacolo;
• questionario con risposte libere sul diritto costituzionale, il diritto penale, l’etica e la deontologia professionale e la storia e la tecnica del giornalismo.
Il colloquio (prova orale) accerta, invece, le conoscenze del candidato sui principi etici della professione, sulle norme giuridiche e sulle tecniche e pratiche attinenti al giornalismo.
Il superamento della prova d’idoneità professionale è fondamentale per chiedere e ottenere l’iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti. La domanda di iscrizione, insieme all’attestato di superamento dell’esame rilasciato dall’Ordine dei Giornalisti nazionale, va consegnata all’Ordine regionale competente, cioè quello dove è fissata la propria residenza.

Alternanza Scuola-lavoro con Positanonews, Marrone Gianluca classe IV B

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