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CDA: Intervista al dottor Carlo Alfaro “Mai tenersi i problemi dentro”

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Il 1 marzo del 2021 gli studenti del liceo Publio Virgilio Marone di Meta, per l’alternanza con Positanonews, il giornale online della Costa d’ Amalfi e Sorrento ,  hanno effettuato un intervista al dottor Carlo Alfaro avente come tema i DCA (disturbi del comportamento alimentare) ovvero delle patologie caratterizzate dall’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.

Avete constatato un grande aumento di disturbi alimentari dall’avvento dei social? ’, questa è stata la nostra prima domana.
La risposta del signor Alfaro è sì; inizialmente si sofferma su un quadro generale dell’aumento dei disturbi legato al web grazie a dei siti proibiti che inneggiano all’anoressia, successivamente porta l’attenzione sui social poiché” in molte occasioni essi offrono possibilità di confronto che spingono i giovani a sentirsi inadeguati perché messi a paragone con determinati stereotipi ritenuti ‘inarrivabili’”.

Il dottore sostiene inoltre che gli adolescenti più insicuri, ad esempio, ricercano un senso di sicurezza nel controllo del loro peso, controllo ritenuto però effimero poiché il problema di fondo della bassa autostima nella maggior parte dei casi persiste.

‘Come si fa a capire se si soffre di disturbi alimentari?

“Non è semplice capirlo, il passo dal voler prendersi cura di se stessi e la patologia è molto breve e un adolescente spesso non riesce a realizzarlo, ma è più semplice da individuare per le persone che hanno intorno grazie a determinati fattori; degli esempi potrebbero essere il cambiamento di umore, la ricerca costante dell’approvazione degli altri, il badare troppo eccessivamente alle calorie, la chiusura in se stessi e la ricerca costante di determinati tipi di alimenti.”

‘I disturbi alimentari possono riguardare qualsiasi fascia d’età? ‘

“Questa tipologia di disturbo può presentarsi a qualsiasi età ma è più comune nei giovani dai 14 ai 18 anni poiché è un periodo di cambiamenti molto difficili da gestire e l’esposizione al rischio di incorrere in qualche disturbo è più elevata. Essi si presentano però anche negli adulti e negli anziani perché a causa dell’epoca di fragilità nella quale stiamo vivendo si tende sempre a concentrarsi sul corpo e sull’apparire.
Vi sono inoltre alcune tipologie di disturbi che riguardano anche i bambini, ma sono principalmente legati alla selettività di determinati alimenti.”

‘ Il problema dei disturbi alimentari è risolvibile tramite farmaci? ‘

“La risposta è no, poiché non esiste una cura farmacologica specifica in quanto sono problemi estremamente complessi che dipendono da molti fattori esterni sui quali un farmaco non potrebbe influire.
Un modo per aiutare un giovane affetto da questo problema potrebbe essere l’intervento di un’equipe di medici, psicoterapeuti, nutrizionisti e psichiatri e nei casi più gravi è possibile offrire riparo in delle strutture specializzate all’interno delle quali il soggetto è aiutato e assistito nel processo dell’alimentazione al fine di non incorrere nella patologia o superarla.”

‘ Esistono disturbi alimentari non aventi natura psicologica? ‘

‘In medicina non esiste una netta distinzione tra il corpo e la mente poiché ogni malattia psicologica/psicosomatica provoca un malessere fisico e viceversa, quindi le due sfere sono collegate tra di loro. ’

‘ Cosa NON bisogna fare in caso di disturbi alimentari? ‘

‘La prima cosa che non bisognerebbe mai fare è tenersi i problemi dentro, le emozioni che non vengono esternate finiscono infatti per ingigantirsi e creare ulteriori problemi perché nella maggior parte dei casi è molto difficile rendersi conto della situazione e affrontarla da soli, quindi è bene parlarne con un amico o una persona vicina a noi’

‘ Perché le ragazze sono generalmente più soggette ai disturbi alimentari? ‘

“Le statistiche dimostrano che le ragazze sono più colpite dalla cosa a causa della loro predisposizione all’attenzione al corpo e alla cura della propria persona e spesso anche a causa dell’educazione impartita da una società ormai superata. Il fenomeno si sta infatti diffondendo anche tra i ragazzi perché l’educazione ricevuta sta lentamente divenendo simile per entrambi i sessi.”

In conclusione si ringrazia il Dott. Alfaro per essersi prestato a quest’intervista, che ci ha aiutato a portare ad un pubblico molto vasto i seri problemi che fanno parte della routine quotidiana di chi soffre di DCA. Speriamo di aver esposto al meglio il problema e che sempre più persone ne vengano a conoscenza.
Apuzzo Eliana,Russo Angelo,Russo Siria,Palomba Francesca,Persico Serena

Alternanza Liceo Marone di Meta con Positanonews

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