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Cava, gruppo La Fratellanza: “Il comune omette il rilascio telematico di ricevute per il protocollo e per tutte le tipologie documentali”

Cava de’ Tirreni. Il gruppo consiliare Movimento Politico La Fratellanza scrive:” Il comune di Cava de’ Tirreni omette il rilascio telematico di ricevute per il protocollo e per tutte le tipologie documentali”. Ecco il testo della lettera.

“È sacrosanto il diritto alla ricevuta per i documenti presentati alla Pubblica Amministrazione. La Pubblica Amministrazione deve protocollare tutto; i documenti ricevuti o spediti da una Pubblica Amministrazione sono senza dubbio soggetti a registrazione.
Ma tutto questo non accade al Comune di Cava de’ Tirreni che non rilascia al cittadino, che presenta un documento in via telematica, un protocollo, una ricevuta (che deve essere generata sempre, sia nei casi di procedimento telematico che cartaceo) che può contenere alcune delle informazioni previste per la segnatura: il numero di protocollo generale con i dati minimi, un riferimento per individuare il documento, l’oggetto, la data, il mittente, l’ufficio interno e/o il dirigente a cui inviata la email.
Tale diritto lo esplicita sia il Testo Unico sulla documentazione amministrativa (DPR 445/2000), sia il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, e successive modifiche e integrazioni ai sensi del D.Lgs.179/2016) e la normativa attuativa collegata.
Quello che resta certo in questo contesto è che anche il cittadino digitale ha diritto di avere sempre un ritorno (protocollo) in termini informativi della presentazione di un’istanza online.
Da ultimo, non per importanza, segnaliamo le disfunzioni, esistenti a Palazzo di Città, dello SUE Sportello Unico per L’edilizia.
A tutt’oggi il comune di Cava de’ Tirreni non utilizza lo Sportello Unico per l’Edilizia Digitale Italiano che è il portale nazionale realizzato per semplificare le relazioni tra Pubblica Amministrazione, Professionisti e Cittadini.
Tale strumento telematico, che non viene utilizzato a Cava de’ Tirreni, permette, la presentazione completamente digitale di un’istanza da parte del Professionista, la gestione completa della pratica da parte del Comune, aumentando di fatto la trasparenza delle informazioni; ingloba un valido e semplice strumento di consultazione on-line per poter essere fruito dai Professionisti e dai Cittadini al fine di conoscere tutte le informazioni sullo stato delle pratiche presentate.
Il SUEDI rappresenta di fatto un unico strumento interlocutorio tra pubblico e privato per una reale semplificazione e sburocratizzazione nella gestione delle pratiche e comunicazioni.
Con tale procedura verrebbe a cessare la consolidata e mortificante abitudine radicatasi negli anni a Cava: Chi ha bisogno di attingere notizie deve affidarsi al funzionario amico di turno oppure approdare di fronte alla scrivania dell’Assessore.
L’attivazione dei due strumenti di cui si sollecita l’utilizzo, risultano vieppiù necessari a seguito della contingenza della pandemia in atto per evitare di accedere agli uffici pubblici.
Infatti, ultimamente l’Ufficio Protocollo è stato chiuso per il covid-19 e comunque i dipendenti dell’Ufficio Tecnico nella maggior parte lavorano da remoto, per cui non sono nemmeno contattabili di persona e, conseguentemente, a maggior ragione è necessario incrementare il procedimento telematico, oltretutto in funzione paritetica tra Comune e cittadino nello spirito della legge n. 241/90 che per l’appunto sancisce tale parità”.

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