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Cava de’ Tirreni: secondo centro vaccinale in un convento. Caos sugli appuntamenti

Un secondo centro vaccinale a Cava de’ Tirreni: l’Amministrazione mette un freno alle polemiche sollevate nei giorni scorsi in merito ai rallentamenti della campagna anti-Covid. Il polo è stato individuato presso il convento francescano di San Francesco e Sant’Antonio e sarà operativo già da stamattina, forniture vaccinali permettendo. Ad annunciarlo, ieri, è stato il sindaco Vincenzo Servalli all’indomani delle rimostranze che erano arrivate dai cittadini e dall’opposizione in merito ai ritardi registrati in città per la campagna vaccinale destinata alla popolazione scolastica e agli ultra 80enni.

Gli esponenti di Potere al Popolo avevano evidenziato come, ad oggi, in città non c’è ancora la disponibilità dei frigoriferi necessari a conservare a basse temperature le dosi di vaccino Pfizer, mentre i consiglieri Raffaele Giordano, Pasquale Senatore e Luigi Petrone avevano fatto notare che di mattina il centro vaccinale individuato a Santa Lucia era chiuso. «Su richiesta delle scuole – ha detto Servalli – la vaccinazione ai docenti viene effettuata di pomeriggio per consentire l’attività scolastica in Dad la mattina. Ad oggi sono circa 300 i vaccinati della scuola e per la fine della prossima settimana si conta di completare il programma ». Per quanto concerne, invece, la vaccinazione degli anziani (dosi Pfizer), Servalli ha fatto sapere che a partire da domani saranno vaccinati i prima 50 over 80, per procedere poi con celerità a vaccinare la popolazione.

Intanto ancora difficoltà organizzative: un cittadino ieri ha lamentato la mancata somministrazione del vaccino al padre regolarmente prenotato più di un mese fa – nonostante avesse ricevuto la mail di conferma con tanto di orario. Un errore da imputare alla generazione automatica delle mail di risposta predisposto dall’Asl.

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