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Campania, chiarimenti sull’accordo con i medici di famiglia per la vaccinazione anti-covid

Pubblichiamo la nota congiunta di FIMMG -SMI- SNAMI- Intesa Sindacale della Campania: «L’Intersindacale medici, FIMMG- SMI – SNAMI – INTESA SINDACALE della Campania lanciano un grido di allarme sulle modalità con cui la parte pubblica, la Regione Campania, intende coinvolgere i medici di famiglia nell’organizzazione della campagna vaccinale di massa anti covid. Si rischia, in questo modo, di bloccare l’attività degli studi dei medici di medicina generale a causa di una forzatura interpretativa del recente accordo regionale.

L’accordo regionale prevede che i pazienti fragili in carico ai medici di medicina generale siano vaccinati e registrati con le loro schede anamnestiche sul portale della Regione Campania. Si tratta di pazienti impossibilitati a deambulare o con gravi patologie. Per la registrazione di ogni paziente occorre un certo lasso di tempo, per questo non è ipotizzabile che tutti i pazienti (possono essere fino a 1500) di un medico di famiglia debbano essere registrati con la loro scheda. Questo comporterebbe il blocco degli studi dei medici di famiglia di tutta la regione.

La fase organizzativa della campagna vaccinale ha bisogno di un’accelerazione alla luce delle disfunzioni di questi giorni; questo scatto può avvenire solo le strutture pubbliche, le ASL, i centri vaccinali, con il proprio personale amministrativo, infermieristico, medico, diventino i principali protagonisti dell’iniziativa. I medici di medicina generale, come sempre, daranno il loro contributo. Non chiediamo, però, a loro il blocco delle proprie attività ambulatoriali, perché ne va di mezzo la salute di tutti i cittadini campani».

 

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