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Broncopatia come curarsi in maniera naturale

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    Broncopatia come curarsi in maniera naturale

    Veniamo ora alla tua broncopatia. I bronchi sono quei due condotti che derivano dalla biforcazione della trachea e formano delle diramazioni che si incuneano all’interno dei polmoni per terminare collegati con sottilissimi tubicini e vescichette polmonari, dove avviene in continuazione il miracolo della vita, ovvero lo scambio gassoso tra l’aria esausta, mista ad altri residui organici gassosi ed espulsa mediante l’espirazione, e l’aria fresca che prendiamo dall’esterno mediante l’inspirazione.

    Il ruolo dei bronchi è infatti quello di rendere possibile al meglio tale scambio. Un apparato dunque di fondamentale importanza al pari dei polmoni, in quanto coinvolto nella funzione respiratoria, quella che, con un banale blocco di soli 3 o 4 minuti, ci manderebbe all’altro mondo.

    Le malattie dei bronchi sono causate dall’aria scadente e viziata, dall’aria inquinata, dal fumo attivo e passivo di sigaretta, dalla respirazione patologica (corta, ansimante, incompleta, aritmica), e dalle putrefazioni intestinali.

    Qualcuno può obiettare cosa mai possa centrare l’intestino coi bronchi e coi polmoni. C’entra eccome, se solo riusciamo a capire il ruolo basilare della nostra epidermide come secondo rene e secondo polmone dell’organismo.

    Il ruolo respiratorio e traspirativo dell’epidermide

    La nostra pelle serve per respirare, per dare una mano ai polmoni e ai bronchi. Ma per fare questo deve essere tenuta in forma perfetta, cioè libera di traspirare (nudismo, movimento, sole) e irrorata di sangue (digestioni semplici e leggere prive di quelle leucocitosi e di quei surriscaldamenti putro-fermentativi che derivano dall’alimentazione carnea).

    Quando si creano problemi digestivi, ci sono processi irritativi e processi infiammatori. L’infiammazione dell’intestino è di portata globale e implica congestione sanguigna, ovvero richiamo di sangue da ogni parte del corpo per far fronte all’emergenza in atto.

    L’uomo in questi frangenti diventa come un pomo difettivo, dal guscio esterno freddo e dall’interno surriscaldato, dagli organi gonfi ed ipertrofici e dagli arti freddi e paralizzati. Freddo e anemico nell’epidermide o nella scorza esterna, sanguigno e febbricitante nelle mucose o nella scorza interna.

    Il meccanismo della catarro-formazione

    La pelle sottile, fredda e smorta non è in grado di fare il suo lavoro traspirativo, per cui tutto l’onere della respirazione ricade sul sistema broncopolmonare.

    L’inattività della pelle rende più difficile l’espulsione delle sostanze dannose e tossiche, le quali, a questo punto, non hanno altra scelta che cercare la via esterna attraverso le mucose che si irritano, si infiammano e si acidificano, producendo catarro. Le impurità quali la polvere, i gas tossici, il fumo, le sostanze chimiche odorose, compromettono ulteriormente la funzionalità dei bronchi.

    Le malattie bronchiali prendono poi diversi nomi come bronchite acuta, catarro bronchiale, bronchite cronica, bronchite asmatica, bronco blenorrea, broncopatia ostruttiva, tosse canina, tosse convulsiva, e via avanti.

    Rimedi naturali

    I rimedi a tutto questo esistono e sono molto efficaci. Prima cosa normalizzare la digestione. Un breve digiuno, e una dieta vegana-crudista rigorosa, sono il non-plus-ultra. Frutta e verdura da adottare come compagne inseparabili, con margini riservati a cereali integrali, pane e patate, ovvero ad amidi naturali.

    Minimizzare qualsiasi alimento o bevanda che vada a togliere spazio alla frutta, che faccia concorrenza alla frutta, che impedisca il processo di massimizzazione nell’apporto di prezioso succo zuccherino a favore del sistema.

    Secondo punto, curare in modo maniacale la rieducazione respiratoria, praticando esercizi all’aria aperta tre volte al giorno, basati essenzialmente sul metodo yoga del ritmo 1-4-2 più qualche apnea a vuoto intercalata a piacere, facendo attenzione in fase inspiratoria di espandere prima la parte bassa, come a voler mandare in fuori la pancia, e poi sollevando il diaframma e riempendo a tutta i polmoni stessi fino a far rialzare le scapole.

    Il trattenimento quadruplo implicherà uno sforzo di resistenza, e l’espirazione doppia rispetto all’input, avverrà lentamente rispettando i tempi, che all’inizio avverranno con orologio sott’occhio. Il ritmo 1-4-2 diverrà 2-8-4 e poi avanti ancora, in rapporto alla capacità polmonare, ed anche alla bravura respiratoria di ciascuno.

    Sole, mare, pinete marine e spiagge sono il massimo. Belle camminate ossigenanti lungo i sentieri di montagna medio-bassa vanno pure bene.
    Ginnastica aerobica, nuoto e nudismo fanno benissimo.

    Bagni caldi e freddi alternati, sfregamento della pelle e docce al basso ventre, sono tutte azioni coadiuvanti e utili a stimolare la circolazione e a ridistribuire in modo omogeneo la temperatura del corpo e l’irrorazione sanguigna, sempreché le digestioni diventino sistematicamente leggere e virtuose, perchè quello è il punto chiave. È chiaramente consigliato di sfruttare al massimo il fattore stagionale.

    Nessun cataplasma e nessun bagno potrà mai sostituire la virtuosità della dieta. Nessun fattore coadiuvante potrà mai superare il giusto atteggiamento culturale, emozionale, estetico e spirituale. Vietati i farmaci e vietati gli integratori. Vietati i tatuaggi e vietate le creme.

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