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Alma Rondanini, da Sorrento la sfida per una nuova politica internazionale

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Alma Rondanini, da Sorrento la sfida per una nuova politica internazionale.

Il sole, il mare, il golfo di Sorrento nella stanza. “Ma alla bellezza di orizzonti sconfinati  non sempre corrisponde la stessa apertura di pensiero”.

Alma Rondanini, 30 anni, “napoletana di nascita, femminista per scelta, serba di terza generazione”, stava per sistemarsi all’estero. A Belgrado, di nuovo. Dopo la laurea in Sviluppo e Cooperazione tra Firenze e Bradford (in Regno Unito) , dopo il master tra Costa Rica e Austria, dopo gli studi su disuguaglianze di genere e l’impegno politico internazionale, le valigie erano ancora pronte.

“Non voglio fare il “cervello in fuga” , e l’espressione mi fa anche un po’ sorridere, ma la mia qualifica di alto profilo rispetto alle questioni di genere non è comunque valorizzata e non mi permette di accedere agli sbocchi professionali del settore perché in Italia non esiste ancora la classe di laurea specifica”. Sarebbe partita col dispiacere di staccarsi da affetti, amici, e una terra amata. Ma con molta determinazione. Poi il virus esplode, i confini si chiudono. E, sorpresa,  si istituzionalizza il lavoro da remoto. Il lavoro che qui non c’era, trova un suo varco. Alma racconta con orgoglio: “Sono l’unica italiana tra i 300 giovani attivisti nazionali per le questioni di genere che collaborano con UN Women (Onu) per il Forum Generazione Uguaglianza, che si terrà a fine marzo a Città del Messico e a Parigi, si spera dal vivo, a giugno”.

Occasioni importanti di confronto sono a portata di clic. “C’è stata un’apertura rispetto agli incontri online, il mondo adulto si è reso raggiungibile ed è stato così che ho potuto ‘incontrare’ nuovamente la sottosegretaria generale delle Nazioni Unite e direttrice Esecutiva di UN Women, Pumzile Mlambo-Ngcuka. Come la maggior parte delle 300 persone giovani selezionate, non avrei avuto la possibilità di presiedere ai numerosi incontri che ci stanno permettendo di co-creare il programma “Generazione Uguaglianza” per accelerare il raggiungimento dell’uguaglianza di genere in tutto il mondo nell’arco di una generazione”.

L’8 marzo è ogni ora, per Alma. “Il futuro sarà tale se femminista ed intersezionale o sarà soltanto una riproduzione del presente diseguale ed ingiusto”. Di notte, per settimane, chiamando e collegandosi con gli Usa, da volontaria ha fatto campagna per la squadra della congressista statunitense Alexandria Ocasio-Cortez: informando “il suo elettorato sia in inglese che in spagnolo delle modalità di voto anticipato fornendo informazioni chiare e corrette”.

E intanto Alma, cervello che resta (per ora) con un lavoro ritrovato, insegna Inglese a Sorrento. “Sia dal vivo, all’Istituto Sant’Anna”, sia su piattaforma. Ma non aspettatevi da lei: the pen is on the table. “Non ha importanza che la penna sia sul tavolo, piuttosto chi scrive, per dire cosa. Per compiti, assegno video e testi di Michelle Obama e  Ocasio-Cortez”.

Fonte La Repubblica

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