1861-2021. Oggi è il 160° anniversario dell’Unità d’Italia

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1861-2021. Oggi è il 160° anniversario dell’Unità d’Italia. Sono trascorsi ben 160 anni dal 17 marzo 1861, quando Re Vittorio Emanuele II da ultimo Re del regno di Sardegna divenne il primo Re d’Italia con la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna.

“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato”. (Torino addì 17 marzo 1861).

Torino, prima capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, fu la grande protagonista del Risorgimento Italiano e gran merito va dato al Re galantuomo, al primo presidente del Consiglio, Camillo Benso Conte di Cavour, ai valorosi mille guidati da Giuseppe Garibaldi e a tutti coloro che hanno combattuto e si sono impegnati per fare l’Italia e contribuire al suo processo di unificazione.

1861-2021. Oggi è il 160° anniversario dell'Unità d'Italia

Fu proprio Cavour a presentare a Palazzo Carignano, prima sede del Parlamento Subalpino, poi del primo parlamento nazionale, una proposta di legge composta da un solo articolo, che ufficializzò la nomina di Vittorio Emanuele a Re d’Italia. Il 17 marzo in parlamento venne proclamata la nascita del Regno d’Italia. E oggi si celebra il 160° anniversario dell’Unità d’Italia.

“Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi successori il titolo di re d’Italia. Gli atti del governo e ogni altro atto che debba essere intitolato in nome del Re sarà intestato con la formola seguente: (Il nome del Re) Per Provvidenza divina, per voto della Nazione Re d’Italia“.

 

 

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