Vaccino Covid in Campania, tocca ai prof ma migliaia in fuga: prenotato uno su sei

Scuole e vaccini: procedono a rilento, a Napoli e in Campania, le prenotazioni di docenti e personale tecnico e amministrativo. Come si legge sul Mattino, su scala regionale la platea dei candidati è di 121.192 unità (898.886 docenti e 22.306 personale Ata), di cui circa 90 mila hanno manifestato l’intenzione di vaccinarsi (il 74,3 per cento). Preadesioni giunte in risposta a una prima call inviata dagli istituti ai docenti con notifiche poi trasmesse al portale regionale «Scuola sicura». Alle 18 di ieri queste preadesioni si sono tradotte in prenotazioni vere e proprie solo per circa 23 mila persone immediatamente disponibili a porgere il braccio. Le Asl pescano in questo serbatoio rispetto all’ordine cronologico della prenotazione per procedere in parallelo con le altre vaccinazioni da completare, quelle dei fornitori delle stesse Asl e degli anziani over 80. A conti fatti meno del 20 per cento del personale scolastico in Campania è dunque in lista e solo uno su quattro ha dato per ora seguito alla manifestazione di interesse. Un’adesione tiepida.

A Napoli le proporzioni sono diverse, ma cambia poco: su circa 30mila persone che formano il corpo del personale scolastico sono state registrate circa 15 mila preadesioni (il 24 per cento in meno del dato regionale) e, di queste, 4.151 (alle 19 di ieri) si sono trasformate in vere prenotazioni (il 27,6 per cento delle preadesioni, ma una su cinque rispetto alla platea del corpo docente). Le immunizzazioni partono oggi con le prime 400 dosi somministrate nel pomeriggio (dalle 15 alle 18) al Covid vaccine center della Mostra D’Oltremare, unico punto vaccinale per ora attivo. Le finestre orarie potranno essere modificate se aumenteranno le adesioni. Il personale scolastico non ha praticato lo screening previsto e poiché le scuole rappresentano un nervo scoperto dei contagi ha avuto la precedenza.

C’è attendismo. Docenti e personale tecnico e amministrativo sono candidati al vaccino AstraZeneca stoccato già in 100 mila dosi nei frigoriferi dei punti vaccinali della Campania, ma finora indicato fino ai 55 anni di età, che diventeranno 65 alla luce della circolare emendata dall’Aifa. Ma, più che dirimere le nebbie, tutto ciò aumenta i dubbi: i candidati al vaccino prima di decidere chiedono consigli ai medici specialisti e si rivolgono soprattutto al proprio dottore di famiglia. La confusione che ha accompagnato la campagna di comunicazione sul vaccino AstraZeneca non aiuta. «Pochi sanno, ad esempio, che tra prima e seconda dose l’efficacia supera l’80 per cento – dice un medico del lavoro – e che il vaccino protegge comunque pressoché tutti evitando in ogni caso conseguenze gravi in caso di malattia. Anche la questione del limite di età a 55 anni è più da riferire a una limitata casistica che a un valore assoluto. E poi, aspettare aumenta i rischi di contagiarsi, per cui il nostro consiglio è di vaccinarsi tutti subito: i farmaci autorizzati in Italia sono scuri ed efficaci».

In base al bollettino della Asl, sono 39 gli studenti che hanno contratto il virus nelle scuole della città nelle ultime 24 ore. Tre casi tra docenti e altrettanti tra il personale non docente. Un focolaio si è sviluppato nel liceo scientifico Tito Lucrezio Caro (sei studenti positivi) e nello stesso distretto di Chiaia, San Ferdinando, Posillipo gli studenti delle superiori trovati positivi sono 9 (Mercalli, Umberto e Pagano) più un bambino della scuola dell’infanzia e uno alle elementari. A Bagnoli e Fuorigrotta sono tre gli studenti delle elementari positivi e altrettanti non docenti. Nel distretto di Pianura e Soccavo due bambini delle elementari, uno delle medie e tre delle superiori. All’Arenella-Vomero tre bimbi, due delle superiori e uno della scuola dell’infanzia. A Chiaiano, Piscinola, Marianella il virus ha colpito un bambino in primaria, un ragazzo delle superiori e vari docenti. Così in altri quartieri e distretti. Prosegue intanto il piano vaccinale per gli over 80: 600 le punture prenotate per stamattina, dalle 8,30 alle 13,30 a Fuorigrotta che consentiranno di superare quota 5mila su 30.251 anziani prenotati. Tutti riceveranno dosi del vaccino Moderna e Pfizer, disponibili rispettivamente per 26mila e 135 mila dosi.

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