Turismo a Sorrento, SOS stagionali: protesta in Prefettura

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Turismo a Sorrento, SOS stagionali: protesta in Prefettura. Ci fornisce tutti i dettagli Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis. Maggiori contributi e ristori ai dipendenti stagionali del turismo. Una svolta per le indennità di disoccupazione e ulteriori provvedimenti che possano servire ai lavoratori stanchi di soffrire le pene dell’inferno a causa dell’emergenza dovuta al Covid 19. Sono questi gli obiettivi delle organizzazioni sindacali che, in penisola sorrentina, intendono mobilitarsi. Tanto che Flaica Cub, attraverso il rappresentante locale Rosario Fiorentino – già vicesindaco di Sorrento – ha annunciato l’intenzione di prendere parte a un presidio organizzato dinanzi la Prefettura di Napoli. L’appuntamento è fissato per il prossimo 25 febbraio. «Il sindacato sarà presente a Napoli – dice Fiorentino che ha rimarcato il suo impegno anche attraverso i social network – In campo per gli stagionali, per il lavoro e per le famiglie».

Bisogna dunque prendere atto del fatto che, complice anche l’andamento dei contagi, molte strutture ricettive e attività commerciali hanno deciso di attendere per la riapertura che di solito avviene in prossimità della primavera. Motivo? La mancanza di certezze sull’arrivo di clientela straniera. Il mercato non è fermo, sia chiaro, seppur stia affiorando il timore fondato di un drastico ed ulteriore calo dei numeri. Sì, perché come emerso già da diverse settimane, alcuni tour operator chiedono ragguagli precisi a proposito delle vaccinazioni. Il rischio o minaccia che dir si voglia è legata al fatto che molti operatori stanno già avvertendo albergatori e titolari di strutture extralberghiere che di clienti non se ne vedranno se non vi sarà un’accelerata nelle vaccinazioni sul territorio.

Da Capri, qualche giorno fa, in tal senso, l’ex sindaco Costantino Federico ha fatto notare come sia urgente inserire lavoratori e professionisti del turismo all’interno della categoria che, in via prioritaria, devono essere sottoposte all’iniezione del vaccino anti coronavirus. Perché è evidente che per scongiurare una nuova stagione da turismo di prossimità e di bonus spelacchiati lanciati dal governo centrale è doveroso fornire risposte chiare sul fronte della sicurezza. Chi viaggerà, chi si muoverà, anche verso l’estero, intenderà farlo principalmente verso zone e paesi Covid free o comunque dove la situazione sanitaria è sotto controllo.

I turisti torneranno in vacanza in penisola sorrentina? E, soprattutto, quando? Una serie di dubbi che alimenta ovviamente le strategie degli operatori che nonostante intendano ripartire quanto prima non riescono tuttora a fornire risposte precise neppure ai propri dipendenti che, alla luce del Covid 19, hanno potuto lavorare una manciata di settimane la scorsa estate. La sensazione, confortata anche dai feedback che alcuni albergatori stanno ricevendo da agenzie di viaggio e società di booking, è che qualcosa si muoverà per davvero soltanto tra maggio e giugno. Inciderà ovviamente anche l’andamento epidemiologico della curva dei casi di Covid 19 e l’accelerata auspicata per la campagna vaccinale.

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