Su Rai Movie omaggio a Pier Paolo Pasolini

Roma – Rai Movie dedica questa sera un importante omaggio alla figura di Pier Paolo Pasolini: poeta, scrittore, regista, pittore e drammaturgo. Pasolini fu osservatore critico dei cambiamenti nella società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta e resta tutt’ora una figura centrale del XX secolo. Il canale 24 del digitale terrestre proporrà tre terze serate del mercoledì dedicate alla cosiddetta “Trilogia della vita” o “Trittico della vita”. Si parte oggi, 10 febbraio 2021, alle 00: 50 con “Il Decameron” (1971). Il film è una reinvenzione di alcune novelle del Boccaccio che il regista e sceneggiatore ambienta a Napoli, accentuando le caratteristiche plebee e furfantesche dei personaggi e sottolineandone anche le sfrenatezze sessuali. A questo proposito ci piace ricordare che Pier Paolo Pasolini ambienterà alcune scene del suo «Decameron» tra gli agrumeti della Penisola Sorrentina, molto probabilmente in via Trarivi, tra Meta e Piano di Sorrento. A darne notizia lo scrittore e saggista Antonino De Angelis, che nel suo testo “Sorrento Movies” (2012, Edizioni La Conchiglia) coglie anche un falso storico. Nell’episodio “Lorenzo e Lisabetta“, infatti, girato proprio a Trarivi, sono presenti le «pagliarelle», che nel medioevo proprio non si usavano! Beh, anche i grandi possono sbagliare, Pasolini avrebbe potuto chiedere all’amico Alberto Moravia che invece ne “La Noia” dà la giusta collocazione a questi “scudi” di paglia per gli agrumi contro le gelate notturne, le grandinate etc.
Il 17 febbraio invece andrà in onda “I racconti di Canterbury”, in cui Pasolini riduce per lo schermo le famose raccolte di novelle del Trecento. Di scena l’Inghilterra di Geoffrey Chaucer con i suoi pellegrini sulla via dell’abbazia di Canterbury per onorare la tomba di San Thomas Beckett. I racconti che narrano per ingannare la noia del viaggio sono ora drammatici, ora teneri e grossolani. Ultimo appuntamento mercoledì 24 febbraio 2021 con “Il fiore delle Mille e una notte”. La versione pasoliniana della saga quattrocentesca delle “Mille e una Notte” anche in questo caso il regista nato a Bologna ci propone un intreccio di storie, narrazioni e racconti sull’amore in tutte le sue forme. Per Pasolini questi racconti rappresentarono uno strumento critico per mettere in luce quel vitalismo ancestrale e quella sincerità umana dei quali, nell’era del consumismo, l’autore di “Ragazzi di vita” percepiva l’imminente estinzione. di Luigi De Rosa

Omaggio a Pasolini su Rai Movie

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