Sorrento, Profondo Rosso: Ospedale Unico? NO

Più informazioni su

Sorrento. Profondo Rosso:  Ospedale Unico? NO

Ancora una volta vengono assunte decisioni che potrebbero condizionare la vita dei cittadini prescindendo da un serio studio sulla fattibilità del progetto da realizzare.  Non basta avere a disposizione un’ampia superficie per affermare che lì sia possibile realizzare un ospedale.  Un ospedale deve essere agevolmente accessibile ma non deve essere ubicato in un centro abitato sia perché l’ospedale produce quantità enormi di materiale inquinante che non viene ritirato quotidianamente, incrementa il traffico da e verso l’Ospedale di mezzi di trasporto pubblici e privati, ambulanze con il loro carico di necessario inquinamento acustico e, si spera lieve, il traffico per le onoranze funebri.   Le persone che hanno la mia età e vivevano nei pressi dell’Ospedale Mariano Lauro ricorderanno quali condizionamenti determina la presenza di un presidio ospedaliero nei pressi della propria abitazione, di gran lunga maggiori e più numerosi di quelli che il day hospital, gli ambulatori diagnostici e/o di cura degli infermi non ricoverati, i laboratori, eccetera,  determinano da molti anni.

Avere a disposizione fondi da spendere non significa spenderli comunque e dovunque, ma impone il dovere di spenderli bene.  L’Ospedale:

  1. deve nascere come ospedale e non da un edificio pre-esistente;
  2. deve essere realizzato fuori dal centro abitato;
  3. deve essere collegato a strade a scorrimento veloce;
  4. deve essere destinato a piccoli interventi programmati per i quali non sia richiesta degenza o sia richiesta una breve degenza;
  5. deve avere un pronto soccorso dotato di un reale smistamento dei pazienti che vi affluiscono con mezzi propri e/o con ambulanza che consenta di intervenire o di decidere immediatamente se è necessario il ricovero in loco o presso un ospedale un altro ospedale;
  6. una sala di rianimazione dove ricoverare, se necessario, coloro che ne hanno bisogno;
  7. sale operatorie alle quali far accedere gli operandi in totale sicurezza, sale per medici, sale di attesa, uffici con o senza sportelli aperti al pubblico, dispensa, cucina, sala per la preparazione dei carrelli portavivande, sala pranzo per il personale in servizio, bar, astanteria, sala mortuaria, Cappella, eccetera, eccetera.

Costruire per una popolazione disseminata dalla montagna al mare ed estesa e distribuita lungo cinquecento chilometri di strade, in larga parte dissestate, intasate, trafficate e pericolose in numerosi punti è pura pazzia.  Prima di decidere dove e come fare un Ospedale è opportuno:

  1. ridisegnare le strade di collegamento della penisola sorrentina e studiare l’opportunità di allestire più presidi sanitari ciascuno dei quali dotato di un pronto soccorso e, se fosse possibile, di un eliporto;
  2. studiare il sistema più idoneo per contenere i pellegrinaggi sanitari che costringono centinaia di malati campani a trasferirsi in altre regioni per sottoporsi a cure ed interventi;
  3. studiare l’opportunità e la convenienza di concedere gratuitamente a chi ne ha bisogno le protesi che non tutti coloro che ne hanno bisogno ottengono dall’INAIL o grazie alle attitudini atletiche (consentire a tutti gli invalidi di disporre delle migliori protesi significa migliorare la qualità della loro vita e, ove possibile, inserirli nel mondo del lavoro).

Più informazioni su

Commenti

Translate »