Sorrento, l’Avv. Gaetano Milano: “Organizzare una vaccinazione per tutti i residenti”

Riportiamo il post dell’Avv. Gaetano Milano, Amministratore Delegato della Fondazione Sorrento: «Le vere vittime della zona arancione sono bar e ristoranti (componente economica vitale della Penisola), nessuno ha mai spiegato bene il perché. Genericamente diciamo che provocano assembramenti in condizioni di pericolo, perché sono le uniche attività in cui ti devi per forza togliere la mascherina, almeno sin quando non trovano un organo alternativo alla bocca col quale assumere alimenti e bevande.

Va bene, la salute resta il bene più prezioso, ma il diritto di vivere e sopravvivere anche, quindi mi chiedo e chiedo: se i cittadini della Penisola Sorrentina stanno dicendo che sono pronti a organizzarsi la campagna vaccinale per tutta la popolazione residente, perché nessuno ascolta, anzi c’è un coro di “non si può fare”? Una posizione neanche valutata, così è e basta. Eppure stanno dicendo a te istituzione che basta che indichi quale vaccino fare, poi ti levano il pensiero di procurare il vaccino, ti levano il pensiero di somministrare il vaccino ,sono quelli che per sopravvivere hanno l’obbligo di vaccinarsi presto, senza alternative .No, tu preferisci tenerli ostaggio delle tue decisioni ad altalena, dove il loro futuro oggi e chissà per quanto tempo ancora dipenderà da un colore e così deve essere.

Sono disposti a comprare quel diritto che tu Stato dovresti garantire ma non ci riesci, neanche coi ristori e/o indennizzi, ma hai deciso che devono aspettare e soffrire e se muoiono, pazienza. Hanno bisogno di ossigeno ma devono aspettare la bombola che darai loro (quando?) e se si procurano un boccaglio dici che non si può usare.

Dare priorità alle fasce protette resta sacrosanto, giusto così, ma dal punto di vista economico sono soggetti a rischio, molto e più di tanti altri. Ma lo Stato deve tutelare il diritto alla salute, garantendo l’eguaglianza, se poi non garantisce il diritto a tutto il resto………..pazienza!».

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