Salerno, l’incubo virus: a febbraio 883 positivi

Salerno, l’incubo virus: a febbraio 883 positivi.

Tre cifre, una dietro l’altra, che inquietano: 883. Sono i nuovi casi di positività al Covid accertati dall’Unità di Crisi della Regione Campania a Salerno da inizio febbraio. Una quota enorme: mai in passato, neanche nei giorni più difficili della pandemia, erano stati accertati così tanti casi in poco tempo. Sono 63 di media al giorno in periodo cortissimo: sole due settimane. La situazione nella città d’Arechi, dunque, resta preoccupante. E sembrano servire a poco i ripetuti appelli delle autorità a “fare attenzione”: il sindaco Vincenzo Napoli sta continuano i suoi “blitz” fra la gente – ieri mattina, nonostante il gelo, è stato “avvistato” sul lungomare e a Santa Teresa – e pure le forze dell’ordine stanno presidiano in maniera sempre più capillare il territorio. Ma le irregolarità al tempo del virus continuano ad essere scoperte: la polizia, infatti, ha sanzionato 10 persone. Multe che, in tempi normali, sarebbero impensabili: stavano giocando a calcio nel campetto di via Ligea.

I dati che spaventano. Sono 883, dunque, i nuovi casi di Covid accertati a Salerno da inizio febbraio. C’è un dato, però, che fa sperare: nella settimana che si è appena conclusa, infatti, l’Unità di Crisi ha comunicato molti meno “test infetti” rispetto alla precedente. Fra il primo e il 7 febbraio, infatti, furono 502 i casi scoperti nella città d’Arechi, per una media di quasi 72 tamponi col virus ogni ventiquattr’ore. Negli ultimi sette giorni, invece, la quota si è abbassata: con i 62 positivi comunicati ieri, il totale settimanale è di 318. Ben 121 positivi in meno per una media giornaliera di 54 esami diagnostici infetti. Un decremento che, adesso, fa sperare per il futuro: l’analisi dei dati dei prossimi giorni sarà fondamentale per comprendere se la “crisi” di febbraio potrà diventare soltanto un ricordo. O bisognerà ancora fare i conti con questi numeri che, da quasi un mese, allarmano il capoluogo.

I nuovi blitz del sindaco. Vincenzo Napoli, osservato l’andamento della situazione epidemiologica, da giorni sta lanciando ripetuti appelli alla responsabilità dei suoi concittadini. E, intanto, scende in strada per osservare con i suoi occhi cosa accade: dopo i “blitz” a corso Vittorio Emanuele e piazza Sant’Agostino degli scorsi giorni, ieri il primo cittadino si è recato sul lungomare e a Santa Teresa. Accompagnato dagli agenti della polizia municipale guidata dal comandante Rosario Battipaglia, Napoli ha osservato il rispetto delle norme anti-contagio dei presenti, intervenendo in caso di irregolarità. In serata, poi, si è ripetuto tornano – sempre accompagnato dai caschi bianchi – di nuovo a piazza Sant’Agostino. Nelle prossime ore non sono escluse novità: dalla Regione Campania, infatti, dopo l’ordinanza che ha varato lo stop delle manifestazioni di Carnevale, è arrivato pure il “consiglio” di chiudere le piazze e i luoghi d’aggregazione per “Martedì grasso”.

Calcetto con dieci denunce. Alle verifiche del sindaco, poi, s’aggiungono quelle delle forze dell’ordine. Il piano interforze è stato attuato in tutta la provincia nell’ultima settimana con 113 sanzioni per mancato utilizzo della mascherina, 19 contravvenzioni alle attività commerciali e sei locali chiusi, fra cui uno del centro della city scoperto a servire i propri clienti anche dopo le ore 18, il limite massimo imposto dalle normative nazionali per l’attività al tavolo. A Battipaglia, invece, sanzioni e stop per cinque giorni a un altro bar: all’interno c’erano 18 persone. La situazione più “curiosa”, però, è stata affrontata nelle ultime ore dagli agenti della Questura di Salerno: i poliziotti, infatti, sono dovuti intervenire in via Ligea, nei pressi del porto commerciale. Lì, sotto al viadotto Gatto, nello storico campo di calcetto della zona era in corso una partita. Una cosa normalissima, in tempi senza virus. Un episodio che, invece, in tempi di pandemia ha costretto gli agenti a intervenire: i dieci partecipanti alla “sfida amatoriale”, infatti, sono stati multati. «L’attività sportiva da contatto rientra fra quelle vietate dalla normativa anti-Covid in quanto idonea alla diffusione del contagio del coronavirus, sia tra i partecipanti stessi che per i successivi contatti in ambito familiare, domestico ed in altre occasioni di interazioni fisiche tra persone», spiega la Questura in una nota.

Fonte: La Città di Salerno

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