“Ritratti della Campania Romana” di Luigi Spina, mostra online al Mann foto

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Napoli – Al Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) è in programmazione per la prossima estate una nuova straordinaria sezione totalmente dedicata alla “Campania Romana” che esporrà al pubblico oltre 200 capolavori dell’arte antica. Ma non è finita qui, dal 20 febbraio  è già visibile sui social del Museo napoletano un’anticipazione dei capolavori che fanno parte della mostra dal titolo “Ritratti dalla Campania Romana” di Luigi Spina. La mostra online è nata, infatti,  grazie all’impegno del fotografo Luigi Spina che con l’obiettivo della sua macchina fotografica ha ritratto le statue di marmo e di bronzo, riuscendone a “raccontare” con la sua sensibilità storia e magia. Si tratta di statue stupende ritrovate tra ville e insediamenti romani in Campania tra cui il Busto clamidato di Antonino Pio ed il Busto di Matidia (entrambe le sculture provengono da Baia, sono databili al II sec. d.C ), così come lo splendido Adone di Capua (II sec. d.C.), che adornava l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere. Tra i reperti da ammirare sui social anche la statua togata di Nonio Balbo (I sec. d.C.): quest’opera, rinvenuta ad Ercolano, attualmente non è esposta, ma ha avuto collocazioni temporanee nell’Atrio e nel Portico del Cortile occidentale del MANN. Tra i bronzi scelti per la campagna, da non perdere due ritratti (età augustea), provenienti dalla Basilica di Pompei. Come in un set cinematografico, i personaggi, rappresentati nelle sculture, sono narrati con brevi post, presentandosi quasi “di persona” ai fan delle piattaforme social del MANN, Facebook e Instagram. Per info consiglio  il sito ufficiale www.museoarcheologiconapoli.it
Luigi Spina (nella foto in basso), sammaritano, classe ’66, negli ultimi anni ha pubblicato “Rituals Portraits”, Federico Motta Editore (2006) e “The Beggar Prince”, Electa (2007). Nel 2009 la rivista D’Architectura, n. 38, gli dedica l’articolo “Viaggio tra le voci di Gomorra”, intervista ad Antonella Cilento, Peppe Servillo e Luigi Spina. Si è inoltre occupato con il lavoro “La luce oltre il muro” di Villa Adriana; nel 2010 ha partecipato alla mostra “O VERO, Napoli nel mirino”, con il progetto Diario Mitico, Museo MADRE, Napoli. Nel 2011 ha firmato un contratto triennale con Millennium Images ltd a Londra. Nel 2012 ha partecipato alla mostra “Antinoo, il fascino della bellezza” ancora a Villa Adriana e successivamente ha ricevuto l’invito dell’Accademia delle Arti della Repubblica dell’Uzbekistan a presentare una mostra personale “Il mio mondo in cinque atti” al VI International Photo Biennale di Tashkent e Samarcanda. a cura di Luigi De Rosa

Generico febbraio 2021

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