Quantcast

Ristoranti a Vico Equense: abusi edilizi con fondi Invitalia

Più informazioni su

Vico Equense. Permessi irregolari per effettuare lavori abusivi: primi sopralluoghi degli inquirenti nei cantieri finanziati da Invitalia. È questa l’ipotesi alla quale lavorano da alcune settimane i finanzieri della compagnia di Castellammare di Stabia e del gruppo di Torre Annunziata, coordinati dal pool di magistrati della Procura oplontina guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso e dall’aggiunto Pierpaolo Filippelli. Lo leggiamo oggi sul Mattino.

Il dossier firmato da Wwf Terre del Tirreno e Italia Nostra ha presentato agli inquirenti uno scenario inquietante, fatto di autorizzazioni non proprio trasparenti rilasciate dagli uffici comunali di Vico Equense per permettere ad alcuni imprenditori aumenti di volumetrie non consentiti in penisola sorrentina, per i vincoli ambientali e idrogeologici ai quali il territorio è sottoposto. Ciononostante, da mesi vanno avanti i lavori, in parte quasi ultimati, nell’ambito di un progetto che permetteva alle attività ricettive di effettuare opere con finanziamenti Invitalia, trasformazioni che avrebbero poi permesso nuove assunzioni nel settore. Fondi pubblici per garantire nuova occupazione, ma forse è l’ipotesi dell’accusa con lo spettro dell’abusivismo edilizio.

Ieri mattina i consulenti nominati dalla Procura sono stati accompagnati dai finanzieri nei cantieri in corso d’opera all’hotel Mary e all’ex Pagliarella, in pieno centro a Vico Equense. Si tratta di due delle attività che hanno beneficiato dei finanziamenti per un ammontare totale di circa 20 milioni di euro. Gli esperti hanno effettuato un sopralluogo nei due cantieri, raccolto materiale fotografico, effettuato misurazioni e analizzato le tipologie di interventi tuttora in corso. Successivamente saranno raffrontate le opere realizzate con i progetti, le autorizzazioni rilasciate dal Comune e i vincoli a cui sono sottoposti i luoghi per capire se siano state realizzate opere abusive e se ci siano eventuali responsabilità da parte di funzionari e imprenditori.

Molto dettagliato era l’esposto che la scorsa estate Wwf e Italia Nostra hanno indirizzato alla Procura di Torre Annunziata riguardo ad autorizzazioni ritenute irregolari e che nelle scorse settimane ha già visto i finanzieri acquisire diversi faldoni dagli uffici comunali di Vico Equense. Molti giorni di lavoro sono stati stati necessari alle fiamme gialle, coadiuvati dal personale di polizia giudiziaria della Procura oplontina, per raccogliere tutti gli atti utili alle indagini. L’ipotesi è che quei lavori non potessero mai essere autorizzati e per giunta abbiano usufruito in maniera illecita di finanziamenti pubblici per la realizzazione di abusi edilizi. Le indagini serviranno a capire se ci siano effettivamente irregolarità. Nel mirino degli inquirenti anche gli altri progetti presentati dal gruppo di imprese grazie alla consulenza di un noto commercialista, coinvolto già in altre vicende giudiziarie. Solo in un caso i lavori sono stati già realizzati, mentre nelle altre strutture ricettive alcune sorgono direttamente sul mare e una sul monte Faito i progetti sono ancora sulla carta e i cantieri non sono mai stati aperti.

Più informazioni su

Commenti

Translate »