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Ristorante O’ canonico al tempo del covid. video

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    L’unico angolo della piazza Tasso a Sorrento al tempo del covid illuminato è quello del ristorante O’Canonico, ci avviciniamo e vediamo il titolare il sig. Terminiello e la dott.ssa sua nipote che stanno lavorando ai tavoli. Non maneggiano piatti , ne pietanze , bensì tavolette di legno, che sono i frontali delle cassette di vino pregiato, con esse hanno pensato di ricoprire i tavoli. Ci raccontano l’idea progettuale e semi esecutiva in una piccola intervista gentilmente concessaci. Ci piace, per vari motivi, ripropone innanzitutto l’idea di tavoli da cantina, ma elegantemente originale, come era un secolo fa il locale, e poi perchè portano le etichette delle migliaia di bottiglie della ricca cantina custodita all’interno, sotto gli occhi del pubblico. Il sig Terminiello è un cultore di vini e soprattutto un esperto di Champagne, che ha coinvolto nella passione con professionalità da sommelier, le sue nipoti.

    Generico febbraio 2021

    Dal profilo web: Guglielmo Terminiello, grazie all’appoggio solerte di sua moglie e dei tre figli, ha creato con professionalità, caparbietà e intuito un’attività tra le più attive e prestigiose di Sorrento. I figli Patrizia, Antonino e Marco, specializzatisi con corsi professionali per sommelier, studi economici e di marketing, seguono con passione l’attività del locale centenario. ‘O Canonico 1898 vanta una lunga storia; un percorso di passione e d’amore, che ha portato quella che era una piccola mescita di vino, a diventare uno dei più rinomati locali di Sorrento. Al “Ristorante del Campidoglio ‘O Canonico 1898 ” si serviva vino locale acquistato dai contadini e, per accompagnarlo, poche pietanze della tradizione contadina sorrentina. Ricette che con il passar del tempo aumentavano e che il fondatore del ritrovo annotava in un piccolo quaderno dalla copertina nera. Conservato nel tempo e passato di mano a ogni generazione, oggi il quadernetto nero è custodito dalla famiglia Terminiello che ha rilevato l’azienda.

    Le ricette, ordinate e in bella scrittura rimandano alla tradizione gastronomica della Costiera Sorrentina e della cucina napoletana: «Panzarotti con mozzarella», «Alici in cartoccio», «Braciolette di cappucce farcite», «Baccalà e patate», «Fritto con calameretti e triglie» e ancora «Candele alle Tracchiulelle», «Seppioline al basilico», «Polipetti affogati», «Zuppa di scorfano», «Braciole in tegame», «Bucatini al cartoccio del Canonico».

    Tutte, alleggerite e adattate allo stile di vita contemporaneo e reinventate dalla creatività dello chef, vengono ancora oggi proposte da Nino e Marco, i due figli di Guglielmo.  I prodotti base sono sempre freschissimi e del luogo, che siano di terra o di mare, Nel tempo il Ristorante di Sorrento ‘0 Canonico 1898 è divenuto un luogo dove gusto e tradizione si fondono in un connubio unico.

    Centenario 1898-1998. Nel 1998 il ristorante ‘O Canonico 1898 ha festeggiato i suoi 100 anni. Per celebrare degnamente questo evento si è pensato ad una serie di iniziative tra le quali quella di indire un concorso internazionale con tanto di giuria. Il concorso ha consentito di raccogliere testimonianze di un secolo di storia del ristorante.  Il tutto è confluito in un libro: ‘O Canonico 1898 – 1998 (100 anni di sapori). Quando negli anni 20 la casa francese del Touring club inviò in Italia i suoi corrispondenti per redigere la buona guida turistica “L’italie en volume” trovò luoghi splendidi. Tutto raccontato con approfondite e minuziose notizie, come sempre avveniva per “le guide blue”. L’ufficio nazionale del turismo francese da cui dipendevano le pubblicazioni della “guide blue” annotava solo 2 ristoranti fra quelli Sorrentini, uno dei quali era il Ristorante del Campidoglio ‘O Canonico in piazza Tasso, che all’epoca delle guides aveva già 25 anni.

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