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Ravello, non c’è pace in ospedale: piove nei locali

Ravello, non c’è pace in ospedale: piove nei locali. Le peripezie dell’ospedale “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello non finisco mai. Nelle scorse settimane, le abbondanti piogge cadute sulla “Divina” non hanno risparmiato neanche il punto di riferimento sanitario della Costiera: grondava acqua pure nei locali. Una situazione a dir poco spiacevole che, però, mette in luce l’assenza di attenzione da parte dei dirigenti che dovrebbero tutelare quello che per la Divina è un fondamentale presidio di sicurezza per la salute dei cittadini.

Pioggia nei locali, precisamente nelle stanze destinate alla custodia dei gas medicali. Sostanze “salvavita”, in molti casi di degenza. Medici, infermieri e personale ospedaliero si sono ritrovati alle prese con le infiltrazioni, e l’Azienda “Ruggi” è corsa ai ripari, affidando alla “Oops Costruzioni” di Cava de’ Tirreni i lavori di manutenzione straordinaria. La spesa complessiva è di poco superiore ai 22mila euro.

Negli ultimi mesi il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello è stato al centro di polemiche, contrasti e decisioni a dir poco discutibili. Nel bel mezzo della pandemia – è necessario ricordare che in Costiera Amalfitana sono stati tantissimi i cittadini che hanno contratto il Covid nel corso della cosiddetta seconda ondata – il Costa d’Amalfi era stato estromesso dalla rete dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” per rientrare in quella dell’Asl territoriale. facente riferimento all’Umberto I di Nocera Inferiore.

I sindaci della Costierafecero fronte comune per scongiurare un possibile depotenziamento della struttura. Al fianco delle istituzioni anche centinaia di cittadini, attraverso le varie associazioni del territorio. hanno fatto sentire la propria voce, palesando tutta la preoccupazione del caso. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca , dopo giorni di proteste e polemiche, dispose la revoca, previa sospensione, della delibera di giunta regionale sul riassetto gestionale del presidio ospedaliero “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello. Una notizia accolta come una liberazione dagli abitanti e dai sindaci della Divina. Purtroppo le sorti del punto di riferimento sanitario di questo territorio non sembra stiano particolarmente a cuore ai vertici dell’Azienda, nonostante i numeri raccontino di una piccola realtà ma estremamente organizzata e funzionale. Nel 2019, infatti, dal piccolo Pronto Soccorso costiero sono state ricoverate, presso altri ospedali, soltanto il 2,83% delle persone transitate a Castiglione, mentre al Pronto Soccorso del “Ruggi” di Salerno il 17,73% e al Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni il 10,61%. Questo significa che la quasi totalità dei pazienti del presidio ospedaliero “Costa d’Amalfi” è stato trattati sul posto senza ricorrere ai reparti di degenza.

Senza dimenticare che in passato, per un periodo abbastanza lungo, i cittadini della Divina non hanno potuto contare su un medico rianimatore in orario notturno per una scelta legata alla riorganizzazione dell’intera azienda sanitaria, in caso di necessità si è provveduto al trasferimento immediato presso un’altra struttura, perdendo tempo prezioso per le cure.

Fonte La Città di Salerno

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