Pronti si parte! al Convento dei Cospiti. Da Agerola per Amalfi e Positano per il Sentiero degli Dei

Mercoledì 10 febbraio 2021. Pronti si parte! al Convento dei Cospiti. Da Agerola per Amalfi e Positano per il Sentiero degli Dei
RITROVO PREVISTO ORE 10,00 in Piazza Generale Avitabile, (San Lazzaro di Agerola) inizio Primo sentiero (Cospiti), per chi viene autonomamente chi viene in bus obbligo di prenotarsi e la partenza sarà dalla Piazzetta di Termini alle ore 08/00.
Si prevede di arrivare a Nocella alle ore 18,00, pausa pranzo in Piazzetta a Bomerano ore 14/00 circa e a seguire si inizia il classico Sentiero Degli Dei. Il Bus per il recupero ci aspetterà a Montepertuso alle ore 19,00 circa.
Pertanto è obbligatorio confermare la propria partecipazione per organizzare il trasferimento ad Agerola. Per questo evento verrà creato un gruppo “whatsApp”.
P.s. chi si aggrega dovrà rispettare il decalogo di “prontisiparte” e le normative vigenti (uso mascherina e distanziamento). Percorso e orario solo indicativo soggetto a modifica in qualsiasi momento anche durante il cammino anche senza alcun obbligo di preavviso (se non vi sta bene non venite).
SI RICORDA CHE SI VIAGGIA SEMPRE E SOLTANTO SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILTA: PERTANTO PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE.
Obbligo di usare indumenti idonei in particolare scarpe antisdrucciole.
Recapiti: 081/5330670 – 3280031306 –info@prontisiparte.it Ulisse.psp@gmail.com – WWW.PRONTISIPARTE.IT

Generico febbraio 2021

Memorie storiche diplomatiche della citta di Amalfi. Mattea Camera

Situata in mezzo alle boscaglie, ed alquanto discosta dall’altra, pur antichissima, del Salvatore, detta di Cospidi o Cospiti; denominazione presa probabilmente a CUSPIDE montis; dalle falde del monte greppo e prominente al luogo detto Finestra nel villaggio di Vettica minore. Di questo silo e chiesetta, fassi menzione di passaggio in una carta amalfitana dell’ anno 1092 , in cui leggesi : « in quedam vinea posita AD FINESTRUH subtus quilium (ciglio) de domino Salvatore da Cospi (sic); a supra namque ponitur ipsum qujlium de ecc!esia domini et Salbatoris nostri que dedicata est in Cospi n etc.

Per antica tradizione si ha che nella prima metà del secolo XIII fu ivi fondato un conventino dal gran patriarca di Assisi, nel soggiorno biennale da lui tenuto in Amalfi. E però certo , che, quel piccolo monistero francescano già esisteva nel 1266, e della chiesa del Salvatore ne   teneva il patronato la famiglia Condito, siccome rilevasi dal seguente atto di donazione: In nomine domini elc. anno millesimo ducenlesimo seuge simo srxlo. et secondo anno regni domini noslri nroli dei grulia gloriosissimi Regis Sicilie ducatus apulie princip11tus Copua andega,ie provincie et forchulquerij Comilis. die vicesima mensis nu,embris ludii,llone decima Amalfe. Cerli sumus nos Theodora fllia domini Leonis Rizzuli. et relicla domini Marini fìlij domini Johannis Condili vi,ens iure romano. A presenti die promplissima voluotale. Lradimus et concedimus vobis domino Johanni nepoli nostro. et 61ij domini Johannis 61ij domini Sergìj da Mangano. et domina Riccarda ambohu~ jugnlibus nepo1i noslra. fìlia domini Barlholomei quondam filij noslri fìlij prefati domini llnrlni fìlij prelali domini Johannis Condili hanc charlum lradilionis dooationis et conftrmulionis; propler quod pro amore et dilectione quam in ,obis habemus.a die presenti tradimus et donomus ,obis idesl quarta porte de jure patronotus videlicet uncie tres quod habemus in ecclesia sancii Salvatori$ d,e  onasterio Cospid,i quad, constructum et ded,icatum est supra Bectica mifloris sicul sibi est ipsa porlionc nostra jure palronntus predicte ecclesie sancii Salvatoris de Cospidi ,ideiicet quarta parte yldelicel uncle tres. Fabrlcata et ordinata cum cellis el sepulturls el paramenlibus. el codicibus.  unm heredilatibus castanietis. sil,is terris fabricis el om• nibus circulo et perlinenliis ipslus predicla ecclesia et com vice de ,ils sul~ etc. Unde nobis de predicla causa (beni) nihil remansit. aut aliquid vobis illud modo ded imus et lrndidiruus per omnia ad lransaclum qua• liler superius legitur ; que nobis obenil a parie de prediclo domino Marino quondam viro meo. et ad prediclo viro meo obbenit a parte de Ipso patrimonio et matrimonio suo adque e1 parenlorum suorum etc; Simililer vos et ,e stri heredes debeamus recipere nomine incensum (sic) a rcctoribus diete ecclesie sancii Sahnto, is singulis a’nnis videlirel in nnlivilale domini ngnum medium, et in pasca Resurreclionls domini lium agnum medium. et temporc…. co6- num unum de uvis. et luminum unum cl medium de caslaneis siccis omni tempore usquc in sempilcrnum etc. + Ego Joh:mnes Judex ftlius domini

 

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