Prolungamento scolastico: il pensiero degli studenti del Liceo di Meta

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Meta. In seguito alla proposta di Draghi, intenta al prolungamento dell’attività scolastica fino alla conclusione del mese di Giugno, sono sorte numerose proteste da parte degli studenti, anch’essi stanchi della situazione. I ragazzi non esitano ad esprimere la propria opinione: è ormai trascorsa metà dell’anno scolastico, che ha visto impegnati tutti gli studenti per 5 o più ore al giorno non tenendo in considerazione ulteriori corsi pomeridiani, costretti davanti ad uno schermo a mantenere alta la concentrazione, in alcuni casi con poca comprensione da parte dei docenti verso il difficile periodo che si sta attraversando.

Le ore di lezione, seppur effettuate virtualmente hanno la stessa valenza delle ore trascorse in presenza tenendo in considerazione anche il maggiore stress che esse provocano agli alunni. Non a caso, è notevolmente aumentato il tasso di attacchi di panico e problemi d’ansia tra i giovani, sovraccaricati dalla situazione e dall’influenza di alcuni professori che non rendendosi conto del loro stato d’animo continuano a mantenere alte aspettative sul loro rendimento.

Inoltre il prolungamento delle attività didattiche tra le due o tre settimane non riuscirebbero a colmare eventuali lacune acquisite nel corso della didattica a distanza rendendo così poco funzionale la proposta. Nei paesi turistici c’è da considerare il problema dei trasporti pubblici già occupati nel periodo estivo; di conseguenza non farebbe altro che arrecare danno all’organizzazione dei mezzi e peggiorare la situazione riguardante la pandemia globale che sarà probabilmente ancora in corso.
In conclusione, la maggioranza delle persone non condivide questa scelta quindi continua a sperare che la proposta venga declinata.

Alternanza scuola-lavoro Publio Virgilio Marone, Alena Paone e Marina Meroni.

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