Progetto Alternanza Scuola-Lavoro Positanonews. Il pensiero dei ragazzi su Giovanni Paparcuri

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Meta (Napoli). Pubblichiamo l’articolo di alcuni ragazzi del Liceo Publio Virgilio Marone di Meta che stanno partecipando al Progetto Alternanza Scuola-Lavoro Positanonews.

Oggi 17 febbraio noi studenti del Publio Virgilio abbiamo partecipato all’ assemblea scolastica con ospite Giovanni Paparcuri, l’autista della volante dinanzi alla macchina dov’era presente Rocco Chinnici , Giovanni cittadino palermitano, nato in uno dei quartieri più poveri di questa città ha sempre preferito avere le mani pulite non cadere nella tentazione di sporche azioni, egli è sopravvissuto alla strage Chinnici del 29 Luglio 1983, ovvero la strage di via Federico Pipitone in cui persero la vita il giudice Rocco, due carabinieri della scorta e il portiere dello stabile.Il dibattito di oggi si è basati sul rapporto tra la politica e la mafia, il quale è senza dubbio uno degli aspetti più inquietanti e controversi del fenomeno mafioso e della storia del nostro potere politico e delle nostre istituzioni.

Sebbene sia stata preparata una grande quantità di materiale sull’argomento sotto forma di libri e notizie, documenti politici, rapporti di istituzioni ufficiali, ecc., Non possiamo dire che la questione sia stata risolta correttamente in tutti i suoi aspetti fino ad ora. I concetti utilizzati per specificare il rapporto tra politica e mafia sono generalmente generali o inadeguati: parlare di continuità e rapporti di convivenza mentre sono ancora in secondo piano o non sono stati risolti o addirittura non risolti i problemi di fondo riguardanti la definizione di mafia. Il rapporto di configurazione tra governo e subordinazione determinato nel sistema politico italiano.

Un altro punto fondamentale è stato quello sulla sua vita: egli vinse il concorso come autista giudiziario e gli fu assegnato il compito di dirigere le macchine blindate su cui viaggiavano i magistrati palermitani a rischio, ovvero coloro che si mettevano tramite la giustizia contro la Mafia. Oggigiorno è in pensione ma, come dice il sito web il carrettinonews.it, passa le giornate e gestisce il Palazzo di Giustizia di Palermo nel quale cura le stanze blindate al piano ammezzato dei componenti del pool antimafia .Si occupa del bunkerino nel Museo del palazzo della Giustizia aperto nel 2016 per volere della giunta distrettuale di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati. Paparcuri lavora come una sorta di guida nel bunkerino e i visitatori fanno una vero e proprio viaggio nella memoria di Giovanni i quali rivivono con lui i momenti e il dolore provato in quel fatidico giorno.

Alternanza scuola-lavoro Positanonews.

Perisco Serena Francesca Palomba Siria Russo Rossella Starita 4E

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