Positano: “Una piacevole chiacchierata con il primo cittadino Giuseppe Guida”

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Positano: “Una piacevole chiacchierata con il primo cittadino Giuseppe Guida di Rosa Ferrante.

Positano è definita portale d’ingresso d’Italia, l’instancabile meta non solo di turisti comuni, ma irresistibile luogo delle vacanze, anche di attori, scrittori, personaggi famosi, per citarne alcuni, come: Paul Newman, Franco Zeffirelli, i quali non hanno resistito al fascino della città dell’amore. Per apprezzare le infinite bellezze che questa gemma del Tirreno ci regala, bisogna goderne a piccoli sorsi facendoci guidare dalla preziosa conoscenza del sindaco Giuseppe Guida.

Da quanto tempo guida il comune di Positano?
“Da settembre 2020, c’è stato il nuovo insediamento della nuova Amministrazione, giovane e dinamica che si appresta a governare i prossimi cinque anni – ci confida orgoglioso il primo cittadino – in continuità con quella precedente, di cui sono stato assessore per dieci anni, con la delega al Bilancio, al Demanio e all’Ambiente”.

Quali tradizioni vengono celebrate su questo angolo di paradiso e chi è il Santo Patrono?
“Il nostro Santo Patrono è San Vito, un martire giovanissimo, la festa  ricorre il 15 giugno, poiché la nostra città è insignita del titolo di Civitas Mariana, abbiamo anche la Madonna dell’Assunta, alla quale è dedicata la cattedrale principale di Positano, in piazza dei mulini, che festeggiamo il 15 Agosto.
Positano è la città della danza, una delle inziative più longeve, ha consegnato premi importanti a Leonide Massine che fu proprietario dell’isola dei galli, spaccato bellissimo ora gestito dal Comune, in collaborazione con la Regione Campania”.

Continua il sindaco Guida: “Positano appartiene geograficamente alla Costiera Amalfitana, è una città verticale, nei famosi vicoli possiamo trovare una vista mare, una diversa dall’altra. Abbiamo promosso da subito progetti culturali, progetti musicali. In questo periodo di  difficoltà, abbiamo pensato di inaugurare, con la speranza, con l’ottimismo di una ripartenza, un evento chiamato “Vicoli in Arte”. L’evento si svolge nell’arco di 100 giorni e tratta di arte e musica e riguarda 100 iniziative che verranno localizzate nei posti più suggestivi di Positano. Si parte dall’alto, dalla frazione Nocelle e al Montepertuso (Positano fu preda di razzie da parte dei Saraceni e, per questo, furono costruite numerose torri d’avvistamento e dopo queste invasioni, nacquero le frazioni di Nocelle e Montepertuso, poste in alto proprio per sfuggire agli attacchi) ed arrivare infine al nostro salotto, al mare.   Importante è valorizzare anche le frazioni e creare non solo un turismo balneare ma anche un turismo montano, come: trekking dove lo si può percorrere attraverso il sentiero degli Dei, che inizia da Positano fino ad arrivare ad Agerola”.

C’è un obiettivo in particolare che vi siete prefissati ?
“L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far diventare Positano una città archeologica, la quale possiamo vantare di un luogo di villeggiatura sin dall’epoca romana.
Oggi, siamo fieri perché abbiamo riportato alla luce la famosa villa Romana, che invito a visitarla, perché è possibile vedere la stratificazione delle varie aree, la parte medievale della vecchia Abbazia dove è sorta la nuova chiesa e al di sotto l’area medievale, uno strato di circa un metro di strati solidificati, dall’eruzione del vesuvio è venuta fuori la villa Romana, una stanza con tutti i suoi affreschi, con un pavimento che vanta dei colori spettacolari,  intatti, in un’area tutta visitabile.
Abbiamo ancora altri 200 metri di scavi da effettuare.
Stiamo aspettando la bonifica delle somme, per poter procedere con i lavori, intanto – evidenzia soddisfatto il sindaco Guida – abbiamo avuto i finanziamenti per poter regalare a Positano un’altra area archeologica importante.
Valorizzare dal punto di vista storico e archeologico, oltre ai sentieri, alla montagna, al mare. Siamo pronti ad investire per migliorare”.

Tra le tante meraviglie che ci regala Positano ammiriamo citando anche le bellezze sottomarine?
“Abbiamo dei fondali spettacolari. La nostra caratteristica è la Poseidonia, sono alghe marine che danno un equilibrio all’ecosistema che abbraccia  tutta la costiera amalfitana. Come reperti o ritrovamenti particolari senza ombra di dubbio sono le imbarcazioni affondate proprio davanti Positano, risalenti alla seconda guerra mondiale. C’è la storia dello scoglio, che fa parte della nostra tradizione: mamma e figlio, che durante la seconda guerra mondiale, la leggenda dice, che lo scoglio maggiore si sia sacrificato per il popolo positanese ma che misteriosamente troviamo intatto negli abissi del nostro mare.
Ritroviamo ancora le torri Saraceni, visibili l’una dallaltra, avvistavano da lontano i nemici e con un segnale di fuoco comunicavano per dare la possibilità di organizzarsi per difendersi da saccheggi. Lo sbarco dei Saraceni è una tradizione popolare alla quale partecipava tutta la comunità per riprodurre un pezzo di storia, con la promessa di riproporre questo evento, che da qualche anno non è stato più possibile”.

C’è qualche piatto particolare positanese?
“Tutti i paesi della Costiera hanno dei piatti particolari, ogni paese è la culla della peculiarità, ma quello che la fa da padrone è il piatto a base di pesce. Purtroppo parecchi ristoratori, un altro fiore all’occhiello di tutta la costiera amalfitana, sono stati duramente colpiti da questo nemico invisibile. Arrivano persone da tutti il mondo, per assaggiare i nostri piatti tipici, dal classico spaghetti alle vongole al piatto storico di Positano dal nome “Caporalessa”, che consiste in bucatini, capperi, mozzarella, olive e melanzane, formaggio fresco ed infornato, zuppe di pesce di ogni tipo, tutto quello che i pescatori del territorio portano dal mare.
Il nostro dolce per eccellenza è la famosa delizia al limone”.
Conclude il primo cittadino: “Positano è la metà preferita anche per gli sposi, da tutto il mondo vengono a coronare il giorno più importante della vita, il matrimonio.

Purtroppo il covid ha azzerato anche questa importante tappa della vita.
Sulla terrazza  comunale  vengono celebrati matrimoni civili, promesse di matrimonio, una vista mozzafiato, inenarrabile, bisogna vederla per carpire il senso della pace, della cartolina che rimane impressa nella mente, assorbire tutta la sua energia dell’aria, del mare, del monte, delle meraviglie che trovi nei vicoli, le tradizioni che conosci solamente se le impronte delle tue scarpe tocca il suolo di un paradiso terrestre idilliaco.
In questo lungo periodo siamo stati molto vicini al popolo positanese, attraverso le iniziative comunali, per affrontare l’emergenza che ha inondato anche il nostro paese. Abbiamo purtroppo registrato in questa seconda ondata molti contagi, cosa che non è accaduta nel primo lockdown.
A Positano avevamo quasi  200 persone in isolamento, registrati già da settembre, sia quelli obbligatori che quelli fiduciari. In quel caso la protezione civile è stata molto operativa, nella consegna della spesa, dei farmaci, un supporto fondamentale.

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