PIANO AL VOTO ma che succede?

Piano di Sorrento ( Napoli )  Cosa accadrà alle prossime elezioni a Piano? c’è il rischio di finire come 5 anni fa quando il paese è arrivato alle urne senza proposte credibili, per cui quelli disposti a restare sulla giostra o a salirci hanno dovuto allearsi con l’allora solo Vincenzo Iaccarino? Cosa ci aspetta? Nessuno parla, tutti zitti, tutti presi dai giochi sottocoperta come nellla vecchia cara prima repubblica. A parte qualche notizia lanciata soltanto per verificare gli umori e per forzare equilibri, c’è totale silenzio. Nessuno dei protagonisti parla: Vincenzo Iaccarino è il sindaco in carica, nessuno lo vuole più, ma nessuno per ora lo molla. Ancora ad oggi tra i suoi nessuno gli ha pubblicamente consacrato nè la ricandidatura, nè il sostegno. Di regola avrebbe dovuto già metterne qualcuno alla porta, ma lui, voti alla mano, non batte ciglio. Ha diritto di puntare al secondo mandato, perciò a lui sta bene che nessuno gli ha pubblicamente detto di no. Corre dritto per la sua strada convinto di poter puntare anche questa volta sul fattore convenienza. Pasquale D’Aniello. Lui è il vero super manager di questo momento politico. Veste i panni dell’abile banditore e punta a tirare dalla sua parte quanti più alleati possibile. Accarezza il sogno di correre da sindaco, ma più in concreto il suo obiettivo è far restare Vincenzo Iaccarino o, in alternativa, chi sia disposto a riconoscergli un ruolo di rispetto. Ha stretto accordi con Rossella Russo, con Marco D’Esposito, con Costantino Russo, con i Podemos e secondo i bene informati anche con il sindaco di Meta per l’assessore Carmela Cilento. Dicono abbia provato ad avvicinare Anna Iaccarino, per ora senza esiti. Giovanni Ruggiero e Salvatore Cappiello. Il primo ha chiuso il doppio mandato, è dovuto stare fermo un giro e ora vorrebbe tornare. Il secondo è sempre stato bravo politico, vorrebbe misurarsi sul campo del posto più ambito, ma non sa se può fidarsi di chi gli promette fedeltà. Il momento storico favorisce chi ha già le spalle larghe e questo per loro è un gran bel punto di forza. Uno però esclude l’altro e questo li indebolisce. Dietro le quinte sono tutti disposti a stare con loro, anche quelli che già hanno fatto accordi con D’Aniello, perché sanno che, una volta scesi in campo, la partita sarebbe più o meno chiusa. In realtà la poca disponibilità dell’uno e dell’altro ad assecondare i capricci dei possibili candidati in lista, li rende poco appetibili. E questo loro lo sanno. Rossella Russo e Marco D’Esposito, giocano il ruolo dei giocatori su più tavoli. Già una volta gli è andata bene. Hanno detto un mezzo sì a Vincenzo, un mezzo sì a Pasquale D’Aniello, un mezzo sì a Giovanni Ruggiero e un mezzo sì a Salvatore Cappiello. Non decidono fino a quando non sanno quale sarà la decisione che gli darà maggiori garanzie, di vittoria e di potere. Il PD. l’unico partito che ancora resiste a Piano di Sorrento,oggi ha un consigliere in maggioranza, la dottoressa Gargiulo che però non ha inciso per niente nell’amministrazione e l’altro, Antonio D’Aniello, passato alla opposizione per non subire la stessa sorte dell’alleata. La prima spinge per il secondo mandato a Iaccarino, il secondo, come ovvio, no e guarda altrove. Specie verso Ruggiero. Il PD ha capito che la partita si gioca su più tavoli e così li ha coperti tutti! I Podemos di Raffaele Esposito. Hanno tentennato cinque anni per capire se accettare di sostenere Vincenzo o se restare all’opposizione e correre soli. Sono rimasti nel guado. Nè carne e né pesce. Esposito avrebbe avuto le carte in regola per giocare bene il ruolo della opposizione, ma ha astutamente passato la mano, proprio per non pregiudicare le alleanze. Non avendo costruito una alternativa è quasi certo per le elezioni un accordo con il sindaco Iaccarino. I 5stelle. Sono in consiglio con Salvatore Mare che, negli ultimi tempi, si è ricavato un bel po’ di spazio. Non si è fatto illudere dai richiami della maggioranza e ha provato a far sentire la sua voce. Soffre del momento negativo del suo partito e difficilmente ci sarà ancora una lista grillina, più probabile vederlo in una terza lista tipo quella di Pianoforte con Anna Iaccarino. Gianni Iaccarino e Luigi Iaccarino. Due figure di tutto rispetto. Per tempo si diceva che avevano trovato una intesa e che con un altro ex, Daniele Acampora, stavano mettendo in piedi un progetto tutto loro. Poi nulla. Probabilmente Gianni Iaccarino avverte ancora la paura di rivivere la stessa scena di cinque anni fa. Resta comunque un pezzo da novanta con tante qualità ed è corteggiatissimo sia dal sindaco Iaccarino che da Ruggiero. Sceglierà? Costantino Russo. Dopo il pieno di voti alle scorse elezioni, si è dimesso di punto in bianco senza mai dare spiegazioni. Le sue dimissioni restano un mistero. In tempi in cui la politica aveva peso, questo comportamento sarebbe costato un categorico addio. Oggi lui dice che vuol tornare, ovviamente dopo aver attentamente capito da che parte si vince. Anna Iaccarino e il suo Pianoforte. Lei la stoffa ce l’ha e il coraggio pure. Alle scorse elezioni , per non piegarsi, ha deciso di lasciare il tavolo pur sapendo che sarebbe rimasta in partita. Gli manca l’arte del compromesso e non è poco. Ha creato il gruppo Pianoforte, l’unica scintilla che si è vista in 5 anni di buio politico. Due tra i suoi pezzi migliori, uno Giancarlo D’Esposito, l’ha lasciata troppo presto e l’altro, Salvatore Cappiello è condizionato dalla altalena con Giovanni Ruggiero. Sulla carta, a parte Salvatore Cappiello che fa parte del gruppo, è ambita da Pasquale D’Aniello e da Giovanni Ruggiero, ma nella realtà sulla sua testa pesa qualche veto da una parte e dall’altra. Più probabile una lista autonoma. Come andrà a finire? Penseranno prima al paese che a loro stessi? capiranno che in questo momento c’è assoluto bisgono di chi è disposto a dedicarsi ai problemi di cittadini ? In questo momento la gente non sopporta proprio più i teatrini, perciò speriamo in rapidi cambi di registro!

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