Per VAS (Verdi, Ambiente e Società),una bella notizia il Ministero della transizione ecologia…se non rimane una scatola vuota.

Roma – Con il varo del Governo Draghi parte , guidato da Roberto Cingolani,  il nuovo Ministero della Transizione ecologica. Un ministero che assorbirà quello dell’Ambiente e le competenze energetiche dello Sviluppo economico. Cingolani, 59 anni, manager di Leonardo e responsabile dell’Innovazione tecnologica del gruppo, guiderà anche un costituendo Comitato interministeriale per la Transizione ecologica. Una notizia, quella del nuovo Ministero, arrivata dopo l’incontro con le  associazioni ambientaliste(Wwf Italia,Legambiente,Greenpeace Italia) con Mario Draghi, circa la quale non sono mancate delle perplessità. Sull’argomento registriamo l’intervento del presidente dei VAS, Verde Ambiente e Società, Stefano Zuppello che nel compiacersi della presenza nel  Governo Draghi del neo ministero ha dichiarato: “Unire lo sviluppo economico con la questione ambientale può essere l’occasione che gli ambientalisti aspettavano da sempre per determinare un nuovo tipo di sviluppo. La sfida è davvero importante e può contare sul Next generation Eu dove è previsto che il 37%dei 210 miliardi destinati all’Italia, circa 78 miliardi, debbano essere destinati alla sfida climatica. Quindi il banco di prova per misurare la vera importanza di questo Ministero” – continua Zuppello – “sarà proprio conoscere su quale programma verranno investiti questi fondi. Gli obbiettivi per noi ambientalisti sono chiari: decarbonizzazione rivedendo le politiche energetiche del nostro Paese riscrivendo il Piano Nazionale Energia e Clima che punti realmente sulle rinnovabili; riconversione investendo fondi su questo fronte con la riconversione di industrie inquinanti promuovendola innovazione tecnologica e la bioeconomia; riqualificazione del territorio con fondi destinati ad interventi di messa in sicurezza di paesi e città con un piano di risanamento idrogeologico; economia circolare a partire dal riciclaggio dei rifiuti e dal riutilizzo del materiale; patrimonio ambientale con la necessaria implementazione del nostro patrimonio naturale con nuovi parchi e aree protette. Per far si che questo Ministero, come ci auguriamo, non rimanga una scatola vuota” -aggiunge il presidente VAS – “si dovrà quindi rivedere il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) adeguandolo a quanto, tra l’altro, ci richiede espressamente l’Europa con le linee guida recentemente approvate. Aspettiamo, quindi, che dopo l’annuncio importante di questo nuovo Ministero, ci siano dei fatti concreti che possano determinare un vero cambiamento del modello di sviluppo. La crisi sociale ed economica che la pandemia sta generando, l’aumento conseguente delle disuguaglianze sociali, sono questioni che possono essere affrontate solo con dei reali cambiamenti degli stili di vita e creando una società più equa e sostenibile” – 13 febbraio 2021 – salvatorecaccaviello

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