Per Carnevale bimbi vestiti da Covid: arrivano anche le prime multe

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Per Carnevale bimbi vestiti da Covid: arrivano anche le prime multe. La maschera simbolo di questo Carnevale è quella del bimbo vestito da Virus Covid 19 — con un cartello con la scritta «Sono stato una creazione umana…. scusate vado via».

Ha sfilato sul lungomare accompagnato da altri due ragazzini in tuta bianca da sanificatori e da un quarto mascherato da dispenser di prodotto igienizzante. Intorno i genitori soddisfatti del quartetto e moltissimi curiosi che hanno chiesto di poter scattare una foto del «tableau vivant». Al secondo posto di questo insolito Carnevale, il ragazzino vestito da rider — della catena Uber — con la borsa termica sulle spalle e la tuta catarifrangente.

Sono gli emblemi di un fine settimana vissuto pericolosamente, con assembramenti in strada, traffico in tilt fino alla tarde sera di domenica, dispiegamenti straordinari delle forze dell’ordine, multe e controlli. Domenica San Valentino, oggi Martedì Grasso: nonostante i divieti, la voglia di divertimento e, soprattutto, di evasione è palpabile e si è trasformata inevitabilmente in caos.

Lo raccontano anche i numeri dei controlli di polizia, Guardia di Finanza, Vigili urbani, Carabinieri che anche ieri hanno eseguito una serie di verifiche dribblando — fra il freddo gelido che ha stretto Napoli in una morsa — bimbi vestiti da Maradona e principesse, oltre che da virus di un inquietante colore verde.

E oggi si replica cercando di gestire una annunciata presenza straordinaria di persone in strada decise a festeggiare all’aperto l’ultimo giorno di Carnevale.

Il consuntivo dei controlli del fine settimana è significativo. Sono cinquantaquattro le sanzioni elevate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli nella sola giornata di domenica. Molte di queste sono riferite a persone che non indossavano la mascherina. Tra le violazioni al coprifuoco anche quella commessa da tre studenti stranieri, in città per il progetto Erasmus. La segnalazione è arrivata ai militari della stazione di Borgoloreto: musica ad alto volume proveniva da un seminterrato di via Gasparrini, dove era in corso verosimilmente una festa. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto — erano le 2 del mattino — un gruppo di ragazzi si è rapidamente dileguato. A restare in strada due ventenni spagnoli e una ragazza belga che non hanno saputo giustificare la loro presenza in giro oltre l’orario consentito e sono stati multati. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli fra via Partenope, piazza Plebiscito, via Chiaia, via Toledo, Calata Trinità Maggiore, piazza del Gesù, ai Decumani e al Vomero — fra venerdì e domenica — hanno controllato oltre duemila persone, trecento attività commerciali ed elevato cinquanta sanzioni a cittadini trovati in strada durante il coprifuoco oppure senza i dispositivi di protezione individuale o a consumare cibi e bevande all’interno di bar anche dopo la 18.Inoltre, tra Sorrento, Saviano, Palma Campania, San Vitaliano e Sant’Antimo sono stati sanzionati quattordici esercizi commerciali perché non esponevano all’ingresso dei locali indicazioni riportanti il numero massimo di persone ammesse ad accedere contemporaneamente.

A Capri sanzionati il titolare di una palestra più due persone: è stata disposta la chiusura provvisoria dell’attività. A Pozzuoli e Casavatore sono stati sanzionati tre bar perché alcuni avventori non indossavano la mascherina o consumavano all’interno oltre l’orario consentito.

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando e della Polizia Locale hanno pizzicato nella zona dei baretti di Chiaia e nelle aree circostanti quindici persone senza mascherina, su cinquanta verifiche effettuate. Nel corso dei controlli, inoltre, in via Cavallerizza a Chiaia è stato sanzionato il titolare di un bar che era rimasto aperto oltre l’orario consentito ed disponendo la chiusura del locale per un giorno. Multe ad altri due ristoranti, sempre a Chiaia, in via Cappella Vecchia e in piazza dei Martiri

Infine, in via Partenope un diciottenne di Ercolano è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo circa ventidue centimetri nonché sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 perché privo della mascherina di protezione.

Fonte Il Corriere della Sera

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