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Napoli fuori dall’Europa, ora testa al campionato

Il Napoli è fuori dall’Europa! La squadra di Gattuso va a segno al 3′: Zielinsky trova la porta e la speranza di ribaltare il risultato dell’andata. Un’insolita formazione azzurra, che vede ancora assenti perché infortunati, il miglior centrocampista Demme e l’imprescindibile attaccante Lozano, ha Elmas come terzino sinistro che fa addirittura rimpiangere l’altro infortunato Hysaj! Al 25′ una dormita generale regala il pari a Sanchez. Il Napoli ci prova, le occasioni ci sono state e ciò lo testimonia il fatto che al 59′ è Fabian Ruiz a firmare il 2-1 e, con l’ingresso di un ritrovato Ghoulam che ha fatto degli ottimi passaggi, un vero centravanti avrebbe realizzato almeno un altro paio di reti! Ma in attacco ad un certo punto c’era Mertens, ancora molto lontano dalla agognata perfetta forma fisica, Politano ed Insigne che, come è noto, sono tutto tranne che punte. Grande rammarico per i tifosi partenopei che vedono nel Granada una squadra mediocre e facilmente battibile, grande ottimismo per Gattuso che conta di “recuperare energie e uomini e tra due settimane riuscire a lavorare quotidianamente”. Ecco la conferenza del tecnico al termine del match:

Cosa prevale in questo momento? “Dobbiamo recuperare energie, analizzare la prestazione, per lunghi tratti buoni. Il gol si poteva evitare, è da polli. Recuperare energie e uomini e tra due settimane riuscire a lavorare quotidianamente. Se vuoi uscire e giocare con le catene devi lavorarci, noi abbiamo lavorato poco o niente negli ultimi mesi”.

Come se ne esce? “I giocatori pensano a dare il massimo, danno quello che hanno, anche di più, non devono preoccuparsi. Il primo responsabile è giusto che sia io, mi assumo tutte le responsabilità, voglio vedere una squadra tranquilla, vorrei meno errori, ma gli errori vengono perché ci alleniamo giocando, li vediamo solo in sala video, con i filmati si può lavorare, non in campo ogni giorno. Al completo possiamo comunque rifiatare”.

Nella ripresa ha cambiato, non era meglio partire direttamente con la difesa a 4? “Volevamo forzarla più in avanti. A Granada ci hanno messo in difficoltà, abbiamo preferito giocare a 3 per avere più fisicità, con l’1-1 poi volevamo fare di più e dovevamo avere un attaccante in più”.

Stavolta c’è stata la reazione, lo spirito di gruppo. “Abbiamo sbagliato tante partite, tanti approcci, dobbiamo guardarci in faccia e fare qualcosa in più non solo tecnicamente o tatticamente, ci può stare l’errore, ma dobbiamo essere al completo e fare le gare che restano come si deve, ci sono tanti punti a disposizione. Per il resto mettersi i tappi, Napoli è abituata da anni a fare una marea di punti, è il secondo anno dopo il primo a metà in cui si fa fatica. Ci stanno le polemiche, i malumori, le paroline, dobbiamo essere bravi. Siamo stati anche sfortunati, la responsabilità però è mia”.

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