Mobilità in crisi tra Salerno e la Costiera dopo la frana a Vietri. Stamattina traffico in tilt

Disagi e traffico in tilt questa mattina all’entrata dell’autostrada Cava de’ Tirreni direzione Salerno. A causa della nuova frana a Vietri sul Mare, in via Benedetto Croce all’Olivieri, si preannunciano giorni se non settimane di passione per la mobilità della provincia di Salerno. Ieri, intorno alle 14, un gran numero di massi si è staccato dal costone lungo l’ex Statale 18, non molto lontano dal confine con Vietri sul Mare. Le pietre sono cadute a breve distanza dal distributore di carburante della Mac ed hanno invaso la sede stradale, fino ad arrivare alla ringhiera di belvedere di fronte. Solo per fortuna non è accaduto l’irreparabile. Solitamente, a quell’ora, infatti, via Croce è trafficatissima per raggiungere i comuni della Costiera amalfitana, Cava de’ Tirreni e l’Agro nocerino. Smartworking a causa della Covid 19 e scuole chiuse a Salerno per l’allerta meteo hanno diminuito il transito di auto e di pullman.

Un bus, comunque, carico di pendolari è arrivato pochi dopo il crollo in zona: per una manciata di minuti il mezzo non è stato travolto dai massi. Immediatamente la circolazione da e per Salerno è andata in tilt. Le code si sono formate dal centro del capoluogo da un lato e dall’altro dalla Molina di Vietri sul Mare. Unico modo per raggiungere da Salerno i comuni amalfitani, la Vallata metelliana e l’Agro nocerino è percorrere a pagamento l’autostrada A3 Napoli Salerno. Lunghe file anche all’uscita ai caselli di cavesi della A3, specie in direzione Nord, con auto in coda fin sulla sede autostradale. Ritardi enormi per i mezzi di trasporto pubblico.

Mobilità in crisi. La Provincia emetterà un’ordinanza di chiusura della strada con conseguente crisi della viabilità. C’è da assicurare i trasporti pubblici e privati da Salerno ai comuni Costiera, a Cava e all’Agro e viceversa, visto che la strada rimarrà chiusa o percorribile a senso alternato per chissà quanto tempo. Il problema maggiore è il traffico pesante. Salerno è collegata con l’area nord della provincia attraverso tre strade: la ex Statale e le autostrade A3 e A30. Chiusa la Statale, la Napoli-Salerno, oltre a dover gestire un mole enorme di traffico, tra i caselli di Cava de’ Tirreni e Salerno, in entrambe i sensi di marcia vede persistere il divieto di transito per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. In pratica i tir devono utilizzare solo l’A30 che nel tratto da Mercato San Severino a Salerno è a due corsie per senso di marcia e già chiamato l’imbuto d’Italia, per la mole enorme di tir costretti a transitare per quella strada, l’unica di collegamento nord-sud del Paese. Immaginabile, quindi, lo stato di sofferenza a cui andrà incontro il raccordo dalla barriera di Mercato San Severino e l’uscita o l’ingresso di Fratte, che si rifletterà a catena sulla tangenziale di Salerno e la viabilità in città. Per dare un’idea della mole di traffico, basta ricordare che il 40% delle attività del porto di Salerno è da e per le aziende dell’Agro, con conseguente viavai di mezzi pesanti. Un film già visto, purtroppo, dopo le frane del 2016, 2017 e 2019 nella stessa area anche se in punti diversi. Intanto per i bus, da oggi la linea 1 di BusItalia andrà da Dragonea, Raito, Vietri piazza Matteotti alla stazione ferroviaria di Cava de’ Tirreni, dove sarà con le linee 4 e 9 si potrà raggiungere Salerno. «Abbiamo richiesto ad Autostrade la possibilità di una gratuità o di un costo ridotto del pedaggio del tratto Cava- Salerno – ha affermato il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone-. Saranno attuate delle corse aggiuntive del trasporto pubblico su gomma».

I lavori. Urgente, quindi, riaprire via Benedetto Croce, per consentire l’arrivo e l’uscita da Salerno e in particolare dal suo porto. Ieri sera, un primo incontro tra prefettura, comuni e le polizie municipali di Salerno, Vietri Sul Mare e Cava de’ Tirreni, la Provincia, la Società autostrade e altri enti per gestire al meglio la viabilità. Oggi, per stabilire gli interventi necessari è stato organizzato un sopralluogo di vari enti. Le polemiche. Il consigliere comunale di opposizione, Antonio Cammarota, ha attaccato il Comune di Salerno: «La frana di via Croce è l’ennesimo grido di dolore di un territorio violentato con opere improbabili e devastanti contro natura, bisogna voltare pagina». Poco dopo la risposta dell’assessore all’urbanistica, Domenico De Maio: «Vorrei ricordare a chi parla senza sapere o facendo finta di non sapere che l’area franata è un costone privato e non è quello oggetto di un precedente intervento di consolidamento che è nei pressi. Consapevoli dell’importanza della ex Statale 18, il Comune di Salerno ha speso 300mila euro per i lavori di consolidamento del costone in danno del privato, non potendo per legge fare altro. Già nelle prossime ore emetteremo un’ordinanza per la messa in sicurezza della zona ad opera del proprietario del costone e la riapertura della strada».

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