Minori, il Consigliere Russo: “Una politica piccola piccola”

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Minori, Costiera amalfitana ( Salerno ) Riceviamo e pubblichiamo . I cittadini di Minori mi perdoneranno: sono veramente stanco di queste scaramucce inconsistenti spacciate per “politica”. Eppure l’ennesimo manifesto della miscellanea Cioffi-Parascandolo mi cita esplicitamente nei suoi torbidi guazzabugli lessicali: ho l’obbligo (verso i lettori) di chiarire.
Non parlerò, però, della galleria. E’ un argomento complesso, di cui ragionare a mente aperta, con spirito costruttivo, nel solo interesse del paese e nel rispetto delle idee altrui: l’esatto contrario di quanto praticato fino ad oggi dalle opposizioni politiche e da un certo giustizialismo ambientalista che è di moda. Dirò invece, brevemente, di chi abbandona il consiglio comunale, va a casa e si pente di avere perso l’occasione: “Diavolo, c’era lo streaming, perché non mi sono fatto vedere alla tv?”. E allora pensa di rimediare col solito manifesto (o l’equivalente sui social). Ancora una volta infarcito di assurdità e travisamenti, pur di strillare epiteti contundenti (“consigliere Russo vergognoso e delirante, dalla distorta concezione di democrazia”). Caspita…
Questa volta, però, il ridicolo è in agguato. “Capi pastore?”. “Pecore?”. “Documenti che attestino qualcosa?”. Ma che stanno inventando? Siffatto delirio va controbattuto con la pura realtà: la quale non può essere alterata quando, come stavolta, è custodita in una registrazione audio.
Vadano ad ascoltarla. Scopriranno che il consigliere Russo ha detto “capibastone” (un semplice termine del vocabolario italiano), e lo ha detto citando l’appellativo con cui vengono apostrofati gli amministratori di Minori da chi finge così di tutelare il paesaggio. Scopriranno che ha elencato la sfilza di aggettivi adoperati per condannare senza spiegazioni l’intervento. Scopriranno, ancora, che il consigliere Russo ha invece auspicato (e continua a auspicare) finalmente un confronto leale sul progetto della galleria, che fino ad oggi è stato purtroppo sostituito da insulti preventivi, da violenza verbale, da aggressioni giornalistiche, da incontri unilaterali, da chiacchiere sotterranee e da fughe dal consiglio comunale.
Come me saranno di certo stanchi i cittadini, con cui mi scuso per averli tediati. Non si scuserà invece, temo, chi usa strumentalmente temi seri per illudersi di un’identità che non possiede.

Paolo Russo
Consigliere comunale di Minori

manifesto Cioffi-Parascandolo

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