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Meta, l’appello della mamma di Schettino: “Un ultimo bacio a mio figlio”

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Meta. La mamma di Schettino vuole dare un ultimo bacio a suo figlio. Lo leggiamo oggi su Metropolis, la cui redazione è stata contattata direttamente da una persona vicina alla mamma. Ecco cosa è successo.

«Pronto? Salve, buongiorno. Mi chiamo Laura Cafiero, ho 92 anni. Sono la zia del comandante Francesco Schettino di Meta. Telefono per chiedervi di pubblicare un mio appello: la mamma del capitano, mia sorella Mariarosa, ha 95 anni. E come potete immaginare non sta molto bene. Ha soltanto un desiderio: vorrebbe tanto rivedere, solo per un ultimo bacio, suo figlio Francesco. La mia è una richiesta alla carità cristiana, al cuore dello Stato. Ah, voglio precisare: nessuna polemica o attacco a chicchessia, è solo un appello che spero possa essere letto e accolto».

La redazione è stata contattata da una gentile signora che si è fatta portavoce di una madre che ogni giorno, da quando l’ex comandante è detenuto nel carcere di Rebibbia, ha paura di andar via senza poter incrociare uno sguardo con l’amato figlio Francesco. «Ogni giorno la mamma chiede quando tornerà. Non è facile – ha raccontato a Metropolis la signora Cafiero – La vita di tutti i giorni si fa sempre più difficile. Imploro i giudici, chiunque possa deciderlo, di consentire a mio nipote di tornare a casa pochi istanti. Una madre innocente non può morire senza questo ». La commozione di zia Laura, novantaduenne spigliata e determinata, colpisce: «Se disturbo lascio il mio recapito telefonico, richiamatemi dopo e vi spiego».

La signora scolpisce la necessità di un abbraccio finale prima che il destino possa strappare definitivamente questo sussulto d’animo. «Francesco è in carcere, è stato giudicato e condannato, sta scontando la sua pena e non intendo discutere in questo momento su ciò che è successo nei processi anche se la mia idea ce l’ho. Dico soltanto che la mamma è anziana e lo Stato deve accogliere questa richiesta di un incontro, a Meta. Lo facciano venire scortato, blindato, come credano, ma fate tornare Francesco da sua madre per un saluto. Ogni tanto dormo con mia sorella che prima di dormire a volte sembra invocarlo». La signora, dopo cinque minuti di conversazione, riattacca la cornetta, non prima di una precisazione: «Ho detto queste cose perché le sento col cuore, da zia, da persona legata. E non voglio polemiche strumentali. Non fate passare l’idea che voglia fare il magistrato. Ho soltanto detto che la mamma ha diritto di avere un bacio dal figlio. Tutto qui». Schettino, in questo momento, è in carcere a Rebibbia. Sta scontando la pena definitiva di 16 anni per la tragedia della Costa Concordia, avvenuta la notte del 13 gennaio 2012: morirono 32 persone. Il comandante ha ribadito di non aver mai abbandonato la nave.

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